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In 2500 al palazzetto di Bassano per il convegno “Pretendiamo verità e giustizia”

Bassano del Grappa, 9 marzo 2024 – Palazzetto Cmp Arena di Bassano del Grappa al completo con 2500 presenze oggi pomeriggio per il convegno “Pretendiamo verità a giustizia” promosso dall’europarlamentare Sergio Berlato. Quattro ore dense di contenuti con relatori qualificati che hanno spiegato come tutto sia potuto succedere. Sotto la lente la pandemia covid, sotto accusa la politica sanitaria attuata. “Non siamo in cerca di vendette – ha detto l’onorevole Berlato – ma pretendiamo verità e giustizia. Vogliamo che i danneggiati da vaccino non siano abbandonati dalla sanità”.

“Il nostro sindacato è nato durante il periodo pandemico – ha detto Antonio Porto, segretario generale del sindacato di Polizia O.S.A. – perché chi doveva difendere i lavoratori non l’ha fatto. O ti vaccini o stai a casa senza stipendio, quando ai poliziotti condannati della Uno bianca assicurarono il 50% dello stipendio! Colleghi costretti a mangiare sui muretti perché non potevano entrare nelle mense”. Cita Montesquieu per invocare, attraverso una proposta di legge, la separazione delle funzioni, perché venga riconosciuta alla polizia giudiziaria la titolarità delle indagini e alla magistratura il giudizio sui reati “così come avviene negli altri Paesi civili”.

Federica Angelini, fondatrice del Comitato Ascoltami, in difesa dei danneggiati da quello che per comodità chiameremo vaccino, ha chiesto a gran voce, con la forza di chi ha perduto un figlio, tutta la verità su quello che è accaduto e di quello che sta accadendo. “Brucio da 1080 giorni. Brucio nella pelle e negli organi interni. Vivo in un fuoco perenne. Sono una danneggiata da vaccino”. E ancora “Medici che hanno paura a certificare il danno. Alcune chiese ci hanno chiuso le porte. Alcuni religiosi ci hanno accolto”.

Interviene con una diretta video Silver Nervuti irridendo quei politici che cercavano di terrorizzare “Come mai sono tutti vivi i calciatori, senza mascherina, che baciavano la coppa tutti nello stesso posto? Barbara D’Urso che ci insegnava in tv come lavarsi le mani! Quello che più mi dispiace è che hanno offeso la nostra intelligenza. Siamo quelli che si battono non per imporre le nostre idee, ma perché gli altri non le impongano a noi. Siamo il gruppo di controllo, siamo il loro problema grave”.

Elena Alberton del Comitato Salvaguardia, sottolinea l’aspetto delle morti improvvise soprattutto dei giovani: “Secondo una elaborazione dei dati Istat, c’è stata un’impennata del + 25-30% rispetto al quinquennio pre-pandemia. Dobbiamo chiedere che vengano eseguite le autopsie complete di tutti gli organi, con un perito di parte”.

Carmen Amadio, infermiera, ha detto che già nel 2019 il covid colpiva con le polmoniti. “In 40 anni di professione non avevo mai visto chiudere gli ambulatori e curare con la vigile attesa. Ho lottato sulle piazze per evitare che si arrivasse ai bambini. Gli adulti capiranno da soli. E invece cosa è successo? Perché ci siamo caduti tutti”?

C’è anche il giornalista conduttore Mario Giordano che interviene con un video evidenziando le bugie di Stato. “Draghi nel 2021 diceva ‘chi si vaccina non contagia’. Bugie in nome della scienza. Così hanno minato la credibilità della scienza. Hanno taroccato i dati, vaccinato i bambini, vaccinato i guariti. La voglia di mettere a tacere tutto è ancora tanta”.

Dario Giacomini, presidente dell’Associazione ContiamoCi è un medico sospeso; parla della salute come mezzo di controllo. “Si sta cercando di cambiare il codice deontologico dei medici affinché non possano più opporsi alle vaccinazioni. C’è una volontà di allontanare sempre più il medico dal paziente, la telemedicina. Tra alcuni anni l’intelligenza artificiale sostituirà il medico. Si va verso una sorveglianza sociale”.

Leonardo Guerra, biologo molecolare, “E’ stata la più grande operazione psicologica degli ultimi 150 anni. Esistono emergenze vere ed emergenze false. Questa era falsa. Hanno piegato l’essere umano, in Italia più degli altri Paesi. In Croazia non hanno mai applicato le nostre regole. Ci hanno addestrato ad accettare qualsiasi cosa, le verità che vi raccontano sono funzionali al loro gioco. I bombardamenti di Dresda del 1945 li hanno fatti sui civili a guerra finita. Quelli di Montecassino li fecero sui civili in cerca di riparo dai bombardamenti alleati. Ora vogliono anche i nostri risparmi, vogliono i soldi dell’Europa. No all’identità digitale. No al portafoglio digitale europeo. No alle smart city. Il punto d’arrivo di questo sistema è la sorveglianza”.

Paolo Bellavite, medico e ricercatore, “Il vaccinismo è una ideologia, un intreccio tra politica, industria e informazione. Per giustificare tutto questo hanno accentuato un allarme. Lo avevamo già visto con i vaccini pediatrici. Bellavite parla di dati falsi, di rischi sottostimati di almeno 20 volte dall’Aifa. “Qualsiasi malattia poteva essere la causa di morte. Così i vaccini sono diventati sicuri. Le analisi prevaccinali vennero scoraggiate. La sicurezza dei vaccini è stata sovrastimata imbrogliando la politica e la giustizia”.

Il professor Giovanni Frajese, medico neuroendocrinologo, cita S.Agostino nel descrivere questo continuare ad errare oggi della classe medica. E’ stata fatta propaganda e non informazione. Il presidente del consiglio, il migliore dei migliori, che mente al popolo”. Frajese sostiene che più ci si vaccina e più ci si ammala. Inoltre, la presenza del dna nei vaccini mRNA può creare complicazioni e interazioni con il nostro dna”.

Interviene in video anche il giornalista Francesco Borgonovo, vicedirettore del quotidiano La Verità, che parla dell’art.43 del Pnnr ossia la normalizzazione della struttura informatica del green pass, passaporto vaccinale “Si sta mettendo a punto un sistema di controllo, un green pass eterno, finanziato addirittura con i fondi destinati ai danneggiati da vaccino. Il trattato OMS è una nuova forma di oppressione nel delegare la sovranità. Si sta cercando a tutti i livelli di insabbiare. E si continua a finanziare la macchina del controllo sanitario”.

Massimo Citro Della Riva, medico, propone che venga istituito l’11 marzo il Giorno del ricordo. “C’è un rapporto firmato da mille medici che attende risposte su come sia stata gestita la pandemia”. Le famose 50 domande dove si chiede, ad esempio, perché c’è il segreto militare su questi vaccini? “Dopodomani (lunedì per chi legge) ci sarà una maratona di 12 ore su Telegram su questi temi” Massimo Citro elenca tutte le ipotesi di reato configurabili nelle varie situazioni verificatesi, conflitti di interessi, finanziamenti impropri, l’aver spacciato per vaccino un farmaco tossico, violazione del principio di precauzione. “Ci hanno fatto perdere la fiducia nelle istituzioni – ha concluso – ma abbiamo maggior fiducia in noi stessi”.

Fabio Duranti, giornalista Radio Radio, “Chi come me ha reagito, non è un eroe, ha semplicemente fatto il proprio lavoro. Proprio 4 anni fa ci cacciarono da Corvara dove andavamo sempre in vacanza. E allora nel viaggio di ritorno verso Roma, gli scienziati li abbiamo sentiti tutti. Poi siamo andati a vedere chi erano queste persone su PubMed e abbiamo trovato i conflitti d’interesse. Per questo motivo in Italia è successo tutto questo. L’Ocse dice che in Italia c’è quasi il 30% di analfabetismo funzionale che l’Unesco definisce come la condizione di una persona incapace di comprendere testi scritti, l’incapacità di mettere insieme concetti e trarne delle conclusioni”. Duranti spiega poi la strategia messa in atto. Dall’appropriazione di tutti i media, fermare gli altri con la demonetizzazione, ossia togliendo i soldi della pubblicità alle voci fuori del coro. “Noi vogliamo sapere chi ha scritto e firmato quei protocolli ‘tachipirina e vigile attesa’ chi li ha diffusi. Vogliamo nomi e cognomi. Abbiamo sentito il presidente del Consiglio Draghi dire ‘se non ti vaccini ti ammali e muori’ il presidente della Repubblica dire ‘chi ha eseguito i protocolli sono i buoni e gli altri vanno isolati’”.

Silvana De Mari, medico, scrittrice, ha parlato di ipnosi di massa spiegando come si comportano gli emisferi del cervello e facendo alcuni esempi di comunicazione verbale e non verbale. “Le bare di Bergamo sono state un colpo di teatro con i camion militare di notte a 5 Km/h. Oppure i reparti di rianimazione dove vennero fatte entrare le telecamere per vedere gli intubati, ma i familiari non vi potevano accedere”.

Laura Masiero, presidente dall’associazione APPLE (Associazione Per la Prevenzione e la Lotta all’Elettrosmog) ha posto l’accento sulla modifica di legge che sta per essere approvata e che innalzerà i limiti di legge dei campi elettromagnetici dagli attuali 6 Volt per metro a 15 Volt per metro. “Questo avviene mentre stanno arrivando nuove tecnologie di sesta generazione, applicazioni di intelligenza artificiale. Insomma, tutti connessi. Senza curarci di quello che sta succedendo nella scuola, dove gli studenti sono bersagliati dai dispositivi. Che non sono giocattoli, ma sistemi che agiscono dal punto di vista della salute psicologica e fisica. I social media sono i grandi sistemi di controllo, in particolare Tik Tok”.

In chiusura del convegno è intervenuta l’europarlamentare Francesca Donato che ha parlato senza mezzi termini di “resistenza a un sistema fascista”. “E’ una battaglia che vale la pena fare per la verità e la giustizia – ha detto – ancora ci viene negata la verità e la giustizia. Qui c’è una cupola di intoccabili che a me ricorda la mafia. La politica europea continua a marciare sulla direzione di una prossima pandemia, sul clima, sul pericolo russo. Una politica del terrore. La riforma dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, vuole ridurre i tempi di approvazione dei farmaci. In commissione covid dove sono stata, ho sentito risposte allucinanti e non risposte”. L’onorevole Francesca Donato ha concluso dicendo “Dovremmo fare il NoVax Pride, dobbiamo smetterla di vergognarci”.

(rdn)

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