
Belluno, 4 marzo 2024 – Nella seduta consiliare odierna è stato ricordato l’impegno politico e amministrativo di Mario Svaluto Moreolo, entrato in questo consiglio comunale il 18 novembre del 1968, assessore nel 1976 e poi nel 1988. Un uomo formatosi nei valori dello sport, dove si era assunto un ruolo del tutto particolare, per anni fu il portiere titolare del Belluno calcio, il ruolo di chi si assume la responsabilità di difendere ciò che è fondamentale, sapendo che non ci sarà la facile gloria della rete segnata. E infatti Mario Svaluto ha messo in pratica anche in politica la lezione appresa sui campi di gioco, assumendosi il ruolo di testimone ideale, nel partito della Democrazia Cristiana prima, quindi nel Partito Popolare e nel Pd, maestro di fedeltà ai principi fondamentali e fondanti della nostra democrazia.
Un ruolo in cui, per il suo rigore, proprio come al vecchio portiere, non gli è mai stata offerta la possibilità di candidarsi ai ruoli di sindaco, o in Regione o al Parlamento. Ma non era questo il suo obiettivo primo.
Mario Svaluto ha sempre affermato il primato della politica, al di sopra delle carriere e dei giochi di partito o di corrente, così come ha sempre difeso in prima persona i valori cattolici, della famiglia e della Resistenza, arrivando ad assumere la presidenza della FVL, Federazione Volontari della Libertà, l’associazione che riunisce i Partigiani cattolici che assieme alle altre componenti della Resistenza, Comunisti e Repubblicani, Socialisti e Liberali, Monarchici e Azionisti, Alpini, uomini e donne, si unirono per liberare l’Italia dalla vergogna di chi, in nome di un patriottismo malato, aveva spedito centinaia di migliaia di giovani italiani ad invadere le patrie altrui e a morire lontano da casa.
Politica, famiglia e Resistenza: tre valori che hanno portato Mario Svaluto Moreolo a ricordare pubblicamente lo zio Renato De Zordo, Partigiano col nome di battaglia di “Iulo”, torturato dai nazifascisti alla Caserma Tasso e morto come tanti per la libertà di tutti. A lui Mario ha dedicato il libro “Renato De Zordo e la Resistenza a Perarolo”, pubblicato dall’Isbrec nel 2004.
Nel suo ricordo, il sottoscritto, anche a nome del Gruppo consiliare di Insieme per Belluno Bene Comune, interroga il sig. Sindaco per sapere se, come e quando l’Amministrazione Comunale intenda – come già promesso – ricordare pubblicamente con una targa il sacrificio dei giovani torturati e uccisi dai nazifascisti nella caserma Tasso di Belluno.
Marco Perale
