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La Francia mette in Costituzione il diritto d’aborto

Oggi, lunedì 4 marzo 2024 a Parigi il Parlamento riunito in sessioni unite inserisce il diritto d’aborto nella Costituzione francese. Dei 925 parlamentari aventi diritto, 902 erano presenti e 852 hanno espresso il voto: 780 sono stati i voti favorevoli e solo 72 i contrari. Risultato che ha consentito di superare di gran lunga il quorum richiesto dei 3/5 e di evitare il ricorso al referendum popolare.

Nel 1789 la Francia introdusse i Diritti dell’uomo e del cittadino, e nel 1792 furono lanciati i diritti delle donne. Oggi dopo poco più di 230 anni la Francia prima in Europa mette in Costituzione l’articolo per cui “La legge determina le condizioni nelle quali si esercita la libertà della donna, che le è garantita, di ricorrere all’interruzione volontaria della gravidanza”. In altre parole, il controllo della riproduzione diventa aspetto costitutivo della persona: questo è il significato etico e antropologico del passo compiuto, che avrà risvolti pratici e concreti benefici per la salute riproduttiva.

La Francia si è posta all’avanguardia anche nell’affermazione del diritto d’aborto. La Consulta di Bioetica Onlus auspica che anche in Italia si facciano presto nuovi passi per allargare i diritti riproduttivi, come prospettato in un apposito Convegno tenutosi a Roma il 28 settembre 2023.

Il Direttivo

Consulta di Bioetica Onlus

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