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martedì, Maggio 28, 2024
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La cooperativa di consumo di Soccher compie 123 anni: sarà punto di ristoro e accoglienza per i ciclo-turisti

Buon compleanno alla cooperativa di consumo di Soccher. E buono lo è davvero per un’attività che, dopo 123 anni, continua tuttora con un bar funzionale e spazi di aggregazione utilizzati dal volontariato locale.

Il primo marzo 1900, un giovedì, si riunirono infatti a Soccher di Ponte nelle Alpi 34 persone per sottoscrivere l’atto costitutivo della Società di consumo con lo scopo di acquistare all’ingrosso commestibili e altri generi necessari ai bisogni della vita, per poi distribuirli ai soci al prezzo di costo, in modo da sostenere e agevolare le famiglie del paese.

La società era aperta anche ai territori contermini come l’Alpago e Soverzene. E custodisce una storia di cooperazione e mutuo aiuto tra le più importanti del Veneto. L’attuale presidente, Oliseo Salvagno, e tutto il consiglio di amministrazione stanno portando avanti l’impegno nato più di un secolo fa. Non a caso, gli edifici della cooperativa ospitano un bar rinomato e altri spazi orientati a favorire l’aggregazione e il volontariato con svariate iniziative. «Le ciclabili che transitano nel nostro territorio – afferma proprio Salvagno – unite alla storia della comunità e alle associazioni che collaborano per valorizzare i nostri paesi, possono diventare un valore aggiunto nell’ottica di promuovere gli spazi della cooperativa come punto di ristoro e accoglienza: sia a livello ciclo-turistico, sia per gli appassionati di montagna che transitano nell’Oltrerai. In questo senso, la riqualificazione della ciclabile Soverzene-Soccher, il nuovo percorso delle “Risorgive” e la sistemazione dell’area del canale Cellina, eseguita dall’Enel, stanno già portando nel territorio tanti visitatori».

Si guarda al futuro con entusiasmo: «La riapertura della stagione turistica può coincidere con la capacità della cooperativa di intercettare il passaggio dei biker, ma non solo. Questo è un progetto che stiamo portando avanti in sinergia con l’amministrazione comunale, i Comuni limitrofi, la Provincia di Belluno e tutti i soggetti interessati».

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