Successo per l’iniziativa dedicata alla fascia 0-6 anni tra biodanza, laboratori creativi e tecnologie interattive nel cuore del Municipio
Borgo Valbelluna – Le sale storiche del Palazzo Municipale hanno cambiato volto ieri mattina, sabato 16 maggio, trasformandosi in un vivace laboratorio a cielo aperto per i cittadini più piccoli del comune. L’iniziativa “Giochiamo 2026 – Emozioniamoci”, dedicata alla fascia d’età 0-6 anni, ha registrato un’affluenza entusiasta, confermando l’importanza di spazi di condivisione tra istituzioni, famiglie e territorio.
L’evento, orchestrato dal Comune di Borgo Valbelluna in stretta sinergia con la cooperativa Portaperta, gli istituti scolastici, le associazioni e i professionisti locali, ha offerto un percorso immersivo volto a stimolare la creatività e la sfera emotiva dei bambini attraverso il gioco.
Le attività proposte hanno spaziato dalla motricità all’arte manuale, coinvolgendo attivamente le scuole dell’infanzia locali:
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Scuola di Carve: Ha incantato i piccoli con un laboratorio di biodanza, seguito dalla creazione artigianale di burattini realizzati con semplici calzini. Non sono mancate le postazioni di manipolazione, dove pasta morbida e farina sono diventate strumenti di scoperta sensoriale.
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Scuola di Villa di Villa: Ha saputo coniugare tradizione e innovazione, presentando cartelloni interattivi arricchiti da QR code, permettendo un’esperienza multimediale a misura di bambino.
L’organizzazione ha trasformato l’evento in una vera “missione” ludica: all’ingresso, ogni partecipante ha ricevuto una tessera speciale. Per ogni tre laboratori completati, i bambini hanno potuto guadagnare uno sticker, collezionando successi tra sorrisi e girandole colorate distribuite a tutti i presenti.
“La grande partecipazione di genitori e bambini è il segnale di quanto ci sia bisogno di occasioni di qualità per stare insieme,” commentano gli organizzatori.
L’iniziativa si è conclusa in un clima di grande allegria, lasciando ai piccoli abitanti di Borgo Valbelluna il ricordo di una mattinata in cui il Palazzo di città è diventato, per un giorno, la casa della fantasia e delle emozioni.
