Si chiude l’edizione storica del raduno custom più grande d’Europa. Sfilate da record, eccellenze artigianali e un appello alle istituzioni: «Generato un ritorno finanziario da 60 milioni, trenta volte superiore alla Barcolana».
Lignano Sabbiadoro, 17/05/2026. Decine di migliaia di appassionati, viali gremiti di folla e il rombo dei motori a fare da colonna sonora sotto un sole scintillante. Si è chiusa così, con il tradizionale e spettacolare gran finale della domenica, la 40ª edizione della Biker Fest International (BFI) di Lignano Sabbiadoro. La manifestazione motoradunistica più storica e imponente d’Europa non ha soltanto confermato il proprio ruolo di riferimento assoluto per la scena custom internazionale, ma si è riaffermata come un formidabile e imprescindibile volano economico e turistico per l’intero Friuli Venezia Giulia.
Un successo trainato da un afflusso costante e globale. Quest’anno la presenza dal quadrante mitteleuropeo ha registrato picchi significativi: oltre ai tradizionali flussi dai Paesi confinanti e dalla Germania, Lignano ha accolto custom builder e motociclisti giunti da Albania, Bielorussia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, a testimonianza di un respiro internazionale sempre più consolidato.
Dalle Muscle Car americane alla sfilata dell’eleganza
La domenica ha regalato colpi d’occhio straordinari. Uno dei momenti più suggestivi è stato la parata della US Car Reunion, il principale raduno italiano dedicato ai motori a stelle e strisce, organizzato dalla rivista specializzata Cruisin’ Life e dall’Old School Garage Club di Pordenone. Oltre cinquecento vetture tra muscle car, imponenti truck, auto classiche e custom americane hanno sfilato tra due ali di folla festante. Ad arricchire il programma, la prima edizione del RAM National Rally, il meeting tricolore che ha visto radunarsi più di 100 esemplari dell’iconico pick-up Dodge.
Ma la Biker Fest è anche solidarietà e stile: in contemporanea si è svolto il Distinguished Gentleman’s Ride, il celebre charity ride internazionale che vede i motociclisti sfilare in abito elegante per raccogliere fondi a favore della salute maschile. Spazio anche all’adrenalina pura nella Off Road Area, dove le esibizioni dei fuoristrada 4×4 e delle spettacolari Ape Cross hanno letteralmente conquistato il pubblico.
I campioni del Custom Bike Show
Il momento clou per i puristi delle due ruote è stato la premiazione del Custom Bike Show, il più longevo d’Europa e unica tappa italiana dell’AMD World Championship of Custom Bike Building. Sul Main Stage del Villaggio è andata in scena la celebrazione della pura maestria artigianale. Il prestigioso titolo di Best in Show dell’Italian Motorcycle Championship (IMC) è andato al friulano Renato Peres, autore di un eccezionale chopper BSA 650 dedicato alla memoria dell’amico Paruck.
La giuria internazionale AMD ha inoltre assegnato i propri riconoscimenti a tre opere d’arte su due ruote, profondamente diverse per approccio filosofico ma unite da un livello di esecuzione eccelso: la visionaria BSA 650 “Lulu” dell’officina varesina Mannaia (già trionfatrice del Best in Show nel 2025); la raffinata ed elegante Harley-Davidson Road Glide “La Primera” in stile chicano realizzata da Bad Boys Garage; e la postmoderna Harley-Davidson Model B “Nike”, frutto della collaborazione tra Gallery Motorcycles e Damiano Roncaglioni. Ad accompagnare le premiazioni, le note live rock di Tiger Blues, Silence Destroyers e Maz & Sabina Rock, intervallate dalle attese selezioni regionali di Miss Italia 2026.
Numeri da record: l’appello alla politica regionale
A margine dei festeggiamenti, gli Organizzatori hanno voluto lanciare un messaggio chiaro e forte ai rappresentanti della politica locale e regionale, mettendo sul tavolo cifre macroeconomiche di assoluto rilievo. La Biker Fest International vanta infatti un indice di ritorno finanziario straordinario, pari a 1:521, un valore circa trenta volte superiore a quello registrato da un altro colosso degli eventi regionali, la Barcolana di Trieste.
Con un indotto complessivo che orbita attorno ai 60 milioni di euro, i vertici della manifestazione hanno sollecitato un sostegno istituzionale più energico e strutturato. Numeri così imponenti e in costante crescita, è stato sottolineato, necessitano di una sponda pubblica concreta per poter essere replicati e potenziati in futuro.
Mentre cala il sipario sul quarantennale, la macchina organizzativa non si ferma: i motori si stanno già scaldando per la Italian Bike Week, il prossimo grande appuntamento fissato dal 17 al 20 settembre, sempre nella splendida cornice di Lignano Sabbiadoro.
