13.9 C
Belluno
lunedì, Settembre 26, 2022
Home Lettere Opinioni L'aberrante piano di abbattimento dei cuccioli di cervo e delle giovani femmine...

L’aberrante piano di abbattimento dei cuccioli di cervo e delle giovani femmine * di Tamara Panciera

Come si può evincere dal sito della Provincia di Belluno gli abbattimenti dei cervi sul nostro territorio sono aumentati dalla stagione venatoria 2015/2016 a quella del 2019/2020 di quasi mille esemplari; aumento esponenziale e inverosimile, se si considera l’arrivo dei lupi nel nostro territorio e il passaggio dell’uragano Vaia nel 2018 con l’ abbattimento di 28.000 ettari di foreste, e loro abitanti, rase al suolo, nonché l’incendio avvenuto nell’Agordino nell’ottobre 2018 a causa del quale sono bruciati 700 ettari di bosco tant’è che per entrambi gli episodi è stato chiesto lo stato di calamità, altri incendi purtroppo hanno successivamente colpito il nostro territorio.

Fonte: Provincia di Belluno

E’ indubbio che la devastazione delle foreste ha tolto habitat agli ungulati con conseguente diminuzione numerica degli stessi.

E’ noto inoltre che gli ungulati sono dotati di meccanismi di autoregolazione, in condizioni naturali; gli interventi umani, come quelli legati alla caccia, sono solo causa di squilibri.
In merito ai “rischi da circolazione stradale” di sovente sbandierati sulla stampa locale, mi permetto di evidenziare che sono gli spari, esplosi di sovente vicino alle carreggiate anche provinciali (vedasi numerose altane da caccia autorizzate dalla Provincia) a costringere soprattutto gli esemplari più giovani, ad attraversamenti incauti delle strade anche alla luce del fatto che la caccia di selezione priva i piccoli della guida materna.
I censimenti, effettuati da cacciatori diretti interessati alla mattanza, che addirittura De Bon ringrazia nell’ articolo pubblicato su Il Gazzettino alcuni giorni fa, avvengono con semplice illuminazione notturna, attraverso i fari delle auto, sui prati.
Visto che i cervi sono animali molto simili fra di loro, quasi indistinguibili, se si considera che vengono censiti al buio e che sono animali che si spostano, un eventuale conteggio non può essere preciso e rischia di includere animali già conteggiati. Inoltre nel 2014 ho partecipato ai censimenti nel mio comune in collaborazione con le guardie provinciali e non ho notato, anzi, presenza massiccia di cervi e caprioli durante le uscite notturne.

Vi è da notare che il cervo è l’animale più colpito dai piani di abbattimento probabilmente perché i camosci, daini ed mufloni sono raggiungibili con maggior difficoltà. L’habitat del cervo e del capriolo al contrario (animali nei confronti dei quali c’è un vero e proprio accanimento) è situato in zona collinare o pianeggiante comodamente raggiungibile con le autovetture.
La delibera n.104 del 14.07.2020 con la quale il Presidente della Provincia d Belluno approvava il Calendario Venatorio Provinciale valevole per la stagione 2020-2021 riporta i seguenti prospetti (alcuni contenuti pongono seri dubbi sull’attendibilità dei dati):

Cervo:
dati 2019/2020 stima 10400 prelevati 2943 (dati 2020-2021: stima 11175 prelievo 3234 cioè 291 animali in più da abbattere)

Capriolo:
dati 2019/2020 stima 13607 da abbattere 2246 (dati 2020 – 2021: stima 13607 da abbattere 2246 stesso identico numero di stima di popolazione, a dir poco inspiegabile se non con copia e incolla dati senza alcun nuovo censimento

Muflone:
dati 2019/2020 stima 2428 da abbattere 480 (dati 2020 -2021: stima 2428 da abbattere 494 nuovamente stesso identico numero di stima di popolazione, a dir poco inspiegabile se non con copia e incolla dati senza alcun nuovo censimento.

Daino:
stima 2019/2020 108 abbattuti addirittura 93 esemplari quindi quasi il 100%

Camoscio:
stima 2019/2020 7250 abbattuti 975.

Concludo: la motivazione che ha aumentato in modo esponenziale negli ultimi tre anni, e in largo anticipo, addirittura a cavallo di ferragosto, l’abbattimento dei piccoli di cervo di classe 0 (hanno pochi mesi di vita; sono quelli col manto maculato talmente sono piccoli, vi rendete conto?), è aberrante: un piccolo inerme e gli adulti in giovanissima età hanno più probabilità di essere uccisi (percentuale di realizzazione) e si possono diminuire gli errori di abbattimento, queste le motivazioni presenti nella delibera; semplicemente mostruoso! Parimenti non vi è alcuna menzione al rispetto dell’art. 18 della legge 197/1992 là dove prescrive l’utilizzo di metodi ecologici. È quindi evidente, nonostante le più che discutibili argomentazioni spesso sbandierate sulla stampa locale, che interesse della Provincia di Belluno non è la tutela della fauna ma soddisfare le pulsioni dei cacciatori e nel farlo viene abbandonata ogni morale ed ogni decenza (nemmeno in tempi di carestia si è sceso così in basso).

Trovo queste stragi mostruose e così pure questi continui tentativi di giustificarle un insulto alla crescente sensibilità delle persone nei confronti degli animali. Simili attitudini non fanno altro che distanziare e sfiduciare i cittadini nei confronti di certe istituzioni che hanno come unico obbiettivo quello di favorire in ogni modo una categoria, quella dei cacciatori, ormai destinata ai meandri del passato.

Tamara Panciera  – Borgo Valbelluna (Belluno)

Share
- Advertisment -

Popolari

Elezioni politiche: Meloni vince, Fratelli d’Italia primo partito

Trionfo di Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia è il primo partito, seguito dal Movimento 5 Stelle e Lega. La coalizione del centrodestra raggiunge il 44%...

Motivi principali per il boom di Bitcoin

Bitcoin ha raggiunto un prezzo storico superiore a $64.000 nel 2021. A livello globale, questa valuta virtuale ha ottenuto una crescente accettazione da parte...

Sagra della zucca. Dal 30 settembre al 2 ottobre a Caorera un weekend di sapori bellunesi

«L’agricoltura bellunese non ha grandi numeri, ma ha grandissimi prodotti di nicchia di elevata qualità. Tra queste, la famosa zucca santa, apprezzatissima in cucina,...

Sabato 1° ottobre a Belluno torna Sport in Piazza

Sabato 1º ottobre torna Sport In Piazza. L’edizione 2022 dell’evento dedicato allo sport e alle società sportive, che vede bambini e ragazzi come protagonisti,...
Share