Il Comune replica: “Chi oggi polemizza dimentica le scelte e le criticità ereditate”
La riapertura del Teatro de La Sena rappresenta un momento storico per Feltre. Dopo quasi un secolo, la Città è tornata ad avere pienamente fruibile uno dei suoi luoghi simbolo, restituito finalmente alla comunità dopo anni di ritardi, complessità tecniche e un cantiere rimasto incompiuto troppo a lungo.
Nelle ultime settimane le forze di opposizione presenti in Consiglio Comunale hanno sollevato polemiche sul mancato completamento del rivestimento della scala esterna di emergenza. Polemiche che l’Amministrazione giudica strumentali e
poco aderenti alla reale evoluzione del cantiere e delle scelte progettuali maturate nel corso degli anni.
LA QUESTIONE DELLA SCALA ESTERNA
Il rivestimento della scala esterna non è stato cancellato, ma rinviato a un successivo appalto dedicato.
La decisione è stata formalizzata nell’ambito della Variante n. 3 approvata nel 2023 dopo che, nel corso dei lavori, non è stato possibile individuare un prodotto disponibile sul mercato capace di soddisfare contemporaneamente le prescrizioni della Soprintendenza e i necessari requisiti tecnici di sicurezza, resistenza, peso, durabilità e certificazione. Nella stessa variante sono stati inoltre rinviati alcuni interventi non strettamente necessari alla funzionalità delle vie d’esodo e alla riapertura del Teatro.
La criticità nasce da una modifica progettuale introdotta durante il precedente mandato amministrativo e sviluppata nel corso delle varianti approvate in cantiere. Il progetto originario prevedeva infatti un rivestimento in gres porcellanato, successivamente sostituito con una soluzione in materiale cementizio/fibrocemento che, alla prova concreta dell’esecuzione, si è rivelata non attuabile nei tempi necessari alla conclusione e alla rendicontazione.
“Colpisce vedere oggi le forze politiche di opposizione attaccare scelte e problematiche che si sono sviluppate proprio durante gli anni in cui amministravano la Città – dichiara il sindaco Viviana Fusaro –. Noi ci siamo trovati davanti a una situazione complessa, con un cantiere fermo da tempo, varianti aperte, prescrizioni della Soprintendenza e opere non completate. A
differenza di chi ci ha preceduto, però, abbiamo scelto di assumerci la responsabilità di chiudere il cantiere e restituire finalmente il teatro ai cittadini”.
L’Amministrazione sottolinea come l’alternativa sarebbe stata lasciare ancora chiuso il Teatro de La Sena per un tempo indefinito, con il concreto rischio di ulteriori ritardi e possibili criticità anche sul fronte dei finanziamenti.
“Di fronte a una situazione bloccata da anni – prosegue il Sindaco – abbiamo scelto una strada di responsabilità amministrativa: completare tutte le opere indispensabili alla piena fruibilità del teatro, garantendone l’apertura e l’utilizzo
pubblico, rinviando invece gli elementi non essenziali che richiedono ulteriori approfondimenti tecnici”.
IL CHIARIMENTO DELLA SOPRINTENDENZA
L’Amministrazione ricorda inoltre che la stessa Soprintendenza ha chiarito formalmente con lettera arrivata al protocollo Comunale in data 24 aprile 2026 come il mancato completamento del rivestimento non costituisse un ostacolo alla riapertura del Teatro e non richiedesse ulteriori autorizzazioni preventive per la fruizione dell’opera.
La Soprintendenza ha inoltre precisato di non aver mai indicato scadenze relative all’autorizzazione già rilasciata, smentendo alcune ricostruzioni diffuse nelle settimane scorse.
“Gli atti amministrativi e tecnici parlano con chiarezza – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici Andrea Bona –. Le varianti progettuali, le criticità emerse durante gli scavi archeologici e le modifiche richieste nel tempo sono tutte documentate. Per questo riteniamo ingeneroso che chi per anni ha avuto responsabilità amministrative e politiche su questo cantiere tenti oggi di
scaricare interamente su altri problemi che affondano le loro radici molto più indietro”.
UN CANTIERE COMPLESSO E PROBLEMATICO
Secondo il Comune, al momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione il cantiere presentava ancora numerose criticità operative e tecniche, documentate anche da rilievi fotografici e verifiche effettuate nel corso del 2022, con infiltrazioni d’acqua e situazioni di degrado che rendevano necessario un rapido intervento per salvaguardare l’opera già realizzata.
Da quella situazione si è arrivati oggi alla riapertura del Teatro de La Sena nella sua piena capienza, permettendo alla Città di riappropriarsi finalmente di uno spazio culturale atteso da generazioni.
Il rivestimento sarà completato
L’intervento relativo al rivestimento della scala esterna resta comunque previsto. L’Amministrazione conferma l’intenzione di completarlo attraverso un nuovo appalto, non appena sarà individuata una soluzione tecnica condivisa con la Soprintendenza e compatibile con le risorse disponibili.
“Le polemiche politiche passeranno – conclude il Sindaco – mentre resterà un fatto concreto: dopo decenni di attese e anni di cantiere incompiuto, oggi il Teatro de La Sena è aperto, utilizzabile e restituito alla Città.”
