HomeCronaca/PoliticaI 200 anni dell'Arma dei carabinieri. L'attività svolta dai reparti in provincia...

I 200 anni dell’Arma dei carabinieri. L’attività svolta dai reparti in provincia di Belluno

 

carabinieri-05Il 5 giugno 2014, l’Arma dei Carabinieri ha celebrato il 200° Annuale di Fondazione. Nella medesima serata, in Piazza di Siena, a Roma, si è svolta la cerimonia solenne alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, del Ministro della Difesa Roberta Pinotti, del capo di Stato Maggiore della Difesa Luigi Binelli Mantelli e del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli.

La manifestazione, dopo la consegna della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia alla Bandiera di Guerra dell’Arma e delle “Ricompense” ai Carabinieri maggiormente distintisi nelle attività di servizio, è terminata con lo Storico Carosello Equestre eseguito dal 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per rievocare la gloriosa “Carica di Pastrengo” del 1848.

Nel corso della stessa mattinata, all’interno del Salone di Rappresentanza della Caserma Hazon, sede del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Ministro della Difesa Roberta Pinotti e il Generale Gallitelli hanno consegnato il “Premio Annuale” a 25 Comandanti di Stazione.

Nella mattinata odierna, in Padova, ha avuto luogo analoga cerimonia, alla presenta del Comandante Interregionale “Vittorio Veneto”, Gen. Div. Antonio Ricciardi, unitamente ai Comandanti di Legione del Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna.

ATTIVITA’ OPERATIVA GIUGNO 2013 – MAGGIO 2014

L’Arma dei Carabinieri di Belluno, nel festeggiare il 200° Annuale di Fondazione, offre come tradizione una presentazione dell’intera attività d’Istituto, svolta da tutti i reparti dipendenti.

Nel periodo giugno 2013 – maggio 2014 il Comando Provinciale, in tutte le sue articolazioni, ha svolto, in funzione preventiva, circa 19.500 servizi esterni, ancora in leggero aumento rispetto a quelli svolti negli anni scorsi, finalizzati al controllo del territorio in tutta la Provincia, tra cui anche quelli svolti nel Capoluogo dai Carabinieri di Quartiere [nel capoluogo, in particolare, recentemente, tale servizio è stato esteso, per l’Arma, alle frazioni di Sois, Bes e Mier] e quelli effettuati in collaborazione con le Polizie Locali.

Polizia Giudiziaria

I reati, cui i dipendenti Comandi dell’Arma sono stati chiamati a perseguire, nel periodo giugno 2013 – maggio 2014, sono stati, nel complesso 4.171 (il 4,61% in più rispetto al 2013), dei quali 1.492 scoperti (quasi il 9% in più rispetto al periodo precedente). Tra i relativi dati operativi di sintesi, emergono:

–  soggetti tratti in arresto: nr. 53, dei quali 2 minori;

–  persone deferite in stato di libertà: nr. 1.867 delle quali 96 minori.

F u r t i

Un particolare impulso è stato dato al contrasto all’attività predatoria in generale. I furti, anche in questo periodo, si sono evidenziati quale reato a maggior diffusione nella provincia, perpetrato in 1284 casi, dei quali si è giunti all’identificazione degli autori in 106 occasioni (nell’anno precedente i reati scoperti erano stati 113).

In particolare, il dato riguardante i furti in abitazione (nr.321), su autovetture in sosta (nr.194) ed in esercizi commerciali (nr.182), costituisce le fattispecie che rappresentano la tipologia di furto a preminente perpetrazione nella provincia.

R a p i n e

Sono state oggetto di indagine nr. 6 rapine (delle quali 1 tentata). Di queste:

  • nr.1 consumata in abitazione;

  • nr.4 – di cui 1 tentata – in esercizio pubblico (supermercati, edicola e negozio) di cui 3 con autori noti, per le quali si è proceduto all’arresto di una persona ed al deferimento, in stato di libertà, di un secondo soggetto;

  • nr.1 consumata sulla pubblica via e/o suolo pubblico, con autore noto deferito in stato di libertà.

In sintesi: 4 rapine scoperte con 1 individuo arrestato1 e 2 deferiti in stato di libertà.

  Stupefacenti

L’attività di contrasto alla diffusione ed al consumo di sostanze stupefacenti ha visto, nel periodo in riferimento, concludersi alcune attività di investigazione sviluppate da tutti i livelli operativi del Comando Provinciale, con conseguente sequestro di 3.443 gr. di sostanze stupefacenti, per lo più marijuana, hashish e cocaina. Sono stati tratti in arresto 12 soggetti, di cui 2 minori e 3 stranieri, e denunciate in stato di libertà altre 69 persone, delle quali 18 minori e 12 stranieri. Sono state altresì inoltrate Segnalazioni al Prefetto per ulteriori 57 individui (di cui 15 minori ed 2 stranieri).

In questo contesto rileva, in particolare, anche il contributo offerto dagli Ufficiali di questo Comando, nei cicli di conferenze promosse presso le scuole secondarie di secondo grado (3° e 4° anno) nell’ambito della “Cultura alla Legalità“, per l’azione di prevenzione verso la nocività e l’illiceità dell’uso di quelle sostanze.

Particolari reati contro la persona

Il reato di atti persecutori (cd. “stalking”) rileva per le sue dirette implicazioni, sulla tranquillità e sicurezza delle potenziali vittime.

Per tale motivo, i Comandi di Stazione, presenti sul territorio, sono in grado di svolgere una preventiva verifica del soggetto presunto autore, acquisendone notizie e verificando l’eventuale possesso di armi o titoli per un eventuale ritiro di porto d’armi.

Un’aliquota del Comando Provinciale, da tempo dedicata al contrasto di queste particolarmente insidiose forme di reato, ne ha approfondito gli aspetti investigativi, con sensibilità, equilibrio e competenza.

La conduzione dei colloqui con vittime di violenze, in genere e di abituali condotte sopraffattive, fornisce elementi di prova, tali da consentire la successiva emissione di misure restrittive nei confronti degli autori.

E’ rilevante, nella conduzione di tale attività, soprattutto, l’adeguato aggiornamento professionale sulle tecniche di approccio e sui protocolli psico-relazionali, la stretta direzione investigativa del Magistrato titolare dell’indagine, nonché, la partecipazione di quei militari a progetti integrati di sicurezza, di concerto con la predetta A.G., a tutela delle vittime vulnerabili, che ha consentito un’ampia condivisone, nel territorio, degli obiettivi prefissati (es. progetto “Dafne” ed Associazione “Belluno donna”).

Si riportano i dati salienti della specifica attività nel periodo in riferimento, in leggero aumento rispetto ad analogo, precedente periodo:

  1. TOTALE PROCEDIMENTI PENALI DELEGATI ………………………………….

NR.96

  1. MISURE CAUTELARI DETENTIVE ESEGUITE ………………………………….

NR.0

  1. MISURE CAUTELARI NON DETENTIVE ESEGUITE …………………………….

NR.10

  1. MISURE CAUTELARI DELL’ALLONTANAMENTO DA CASA FAMILIARE …

NR.04

  1. APPLICAZIONE MISURA CAUTELARE DEL DIVIETO DI AVVICINAMENTO AI LUOGHI FREQUENTATI DALLA P.O. ……………………………………………

NR.04

  1. DEFERIMENTI IN STATO DI LIBERTA’ ……………………………………………..

NR.10

  1. AMMONIMENTI ………………………………………………………………………….

NR.01

Attività di P.S.

Nell’ambito delle numerose autorizzazioni di P.S. nella Provincia, in stretto coordinamento con il competente ufficio della Questura e con l’Ufficio Territoriale di Governo si è proseguito nell’attività di verifica complessiva delle numerose autorizzazioni al porto ed alla detenzione delle armi comuni da sparo in Provincia nel tempo rilasciate, al fine di prevenire l’indebito utilizzo delle stesse in fatti delittuosi intrafamiliari.

E’ stata proposta, complessivamente, la revoca di nr.48 autorizzazioni al porto e detenzioni delle armi, nel contempo già sottratte alla diretta disponibilità, dei soggetti ritenuti non più idonei.

In quest’ambito rilavano, anche, i numerosi casi di ritiro cautelare di armi, conseguentemente a situazioni, a vario titolo, di pericolo incombente che il legittimo detentore possa concretamente abusarne, anche, in genere riconducibili a stati di dissidio, motivi passionali ed atti persecutori.

In esito, invece, alla repressione della detenzione abusiva di armi e munizioni, sono state sequestrate complessivamente 115 armi (nr.73 da fuoco e nr.42 bianche) ed oltre 2.700 cartucce, con l’arresto di 2 soggetti ed il deferimento in stato di libertà di altre 45 persone.

E’ stata, inoltre, posta in essere un’attività di controllo sul conto di soggetti pericolosi, ritenuti più a rischio, proponendo nei loro confronti l’adozione di idonee misure di prevenzione, di seguito riportate.

MISURE DI PREVENZIONE

GIUGNO 2013 – MAGGIO 2014.

Avviso Orale

Rimpatrio con F.V.O.

del Questore

Sorveglianza

Speciale di P.S. (con obblighi e divieti)

15

29

1

Attività istituzionali di prevenzione e controllo su strada

 Si compendiano i dati relativi all’espletamento dei servizi di controllo del territorio, della circolazione stradale e nelle varie richieste di assistenza da parte degli utenti:

contravvenzioni elevate: 3.862

somme riscosse: 908.263,57 Euro

documenti di circolazione ritirati: 642 (patenti e libretti)

pers. denunciate per guida sotto l’influenza alcolica: 234

pers. denunciate per guida sotto l’influenza di stupefacenti: 5

automezzi sequestrati: 156

persone identificate: 86.479

mezzi controllati: 69.580

incidenti stradali mortali rilevati: 6 (con 7 deceduti e 9 feriti)

incidenti stradali con soli feriti rilevati: 213 (con 294 feriti totali)

incidenti stradali senza feriti rilevati: 135

interventi per assistenza a utenti della strada: 505

In particolare, rileva l’attività di controllo svolta, in particolare, sulle arterie secondarie di questa Provincia, dalle Stazioni e dalle Aliquote Radiomobili, finalizzata, soprattutto, al contrasto della guida sotto l’influenza delle bevande alcooliche, ma anche, in funzione preventiva e cautelativa.

Richieste di intervento

Persiste l’intensa attività delle tre Centrali Operative di questo Comando (112 – Pronto Intervento) fulcro fondamentale per l’attività di Pronto Intervento dei reparti sul territorio:

NUMERO RICHIESTE PERVENUTE PER:

incidenti stradali: 773

reati vari: 816

privati dissidi: 1.221

soccorso: 595

informazioni: 32.447

altri: 27.729

Attività di controllo sulle piste da sci

Anche nella decorsa stagione, l’attività dei militari specializzati, impiegati nello specifico servizio, è stata nuovamente orientata, alla scrupolosa osservanza, da parte degli utenti, delle norme di sicurezza e di condotta della pratica sciistica.

Si riassumono i dati risultanti dalle attività di controllo eseguite su alcuni dei principali comprensori della Provincia, nel corso dell’intera stagione sciistica 2013/2014.

  • Comprensori Ampezzani: nr.35 sanzioni nonché 139 interventi di primo soccorso;

  • Comprensori Val Biois di Falcade: nr.06 sanzioni nonché 11 interventi di primo soccorso;

  • Comprensorio Civetta Forno di Zoldo: nr.06 sanzioni nonché 270 interventi di primo soccorso;

  • Comprensorio Nevegal: 02 interventi di primo soccorso.

PRINCIPALI OPERAZIONI DI SERVIZIO

INVESTIGATIVO

il 02.11.2013, in Pederobba (TV), nel corso di una mirata attività d’indagine volta ad identificare e smantellare un’organizzazione criminale straniera stanziata nel territorio bresciano e dedita ai reati contro il patrimonio, militari del dipendente Nucleo Investigativo traevano in arresto, in flagranza di reato, quattro immigrati rumeni e due albanesi, in parte residenti e/o domiciliati in Bedizzole (BS), ed in parte senza fissa dimora, sorpresi all’interno dello Stabilimento “LUXOTTICA” pronti ad asportare occhiali griffati, ivi stoccati, per un valore complessivo pari ad €. 200.000,00 circa. Durante l’operazione venivano sequestrate due autovetture di grossa cilindrata, un furgne e varia attrezzatura atta allo scasso. Al termine delle indagini l’A.G. di jBeluno emetteva un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di un soggetto rumeno considerato a capo del sodalizio criminoso;

il 12.11.2013, in Provincia di Belluno, a conclusione di prolungata attività investigativa supportata da indagini tecniche condotte unitamente a personale della Stazione CC di Sedico (BL), militari del dipendente Nucleo Investigativo, coadiuvati da quelli delle Compagnie CC di Belluno e Feltre (BL) e da un’Unità Cinofila del Nucleo CC Cinofili di Torreglia (PD), traevano in arresto, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dai G.I.P. del Tribunale di Belluno e del Tribunale per i Minorenni di Venezia, 4 soggetti bellunesi, di cui due minorenni, ritenuti responsabili di produzione, confezionamento e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e ne deferivano in stato di libertà altri 83 per la stessa tipologia di reato. Nel corso della predetta attività venivano inoltre rinvenuti e sequestrati gr. 80 di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed attrezzature complete per la coltivazione e l’essicazione di piante di cannabis.

COMPAGNIA BELLUNO

il 28.06.2013, in Falcade (BL), a conclusione di specifica e solerte attività investigativa, militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia CC di Belluno, coadiuvati da quelli della Stazione CC del luogo, deferivano, in stato di libertà, un 33enne originario di quel centro, gestore di una locale area di servizio “SHELL”, ritenuto responsabile di simulazione di reato aggravata e continuata, nonché, di appropriazione indebita aggravata. Il reo, nella fattispecie, nella prima mattinata del 20.06.2013, denunciava che alle precedenti ore 08,15 giungevano presso la propria attività, a bordo di una moto marca “YAMAHA” di colore blu, due uomini con accento inglese i quali, senza togliersi mai il casco indossato e dopo avere effettuato un rifornimento di carburante ed il relativo pagamento con una banconota di grosso taglio, si presentavano all’interno dell’annesso ufficio – col pretesto di ritirare il resto loro spettante – ove, previo spintonamenti alla sua persona, si appropriavano di parte di quanto contenuto nella cassaforte ivi presente, dandosi, poi, a precipitosa fuga in direzione dell’abitato di Cencenighe Agordino (BL). Nella circostanza, venivano, inoltre, recuperata e posta a disposizione della competente A.G., una somma di denaro pari ad €. 3.815,00;

il 14.03.2014, in Ospitale di Cadore (BL), militari del N.O.R.M. della Compagnia CC di Belluno, in collaborazione con quelli della Stazione CC di Longarone (BL), traevano in arresto, in flagranza di reato, una 39enne residente a Limana (BL), casalinga, pregiudicata ed un immigrato albanese 42enne, convivente della predetta, commerciante, pluripregiudicato, resisi responsabili di estorsione aggravata continuata e lesioni personali nei confronti di un 37enne del luogo. I rei, nella fattispecie, in concorso tra loro, dopo avere prospettato alla propria vittima – attraverso reiterate azioni esecutive configuranti un identico disegno criminoso – un’inesistente violenza sessuale ai danni della predetta donna 39enne, ed averla minacciata, in relazione a detto fatto, di possibile conseguente denuncia presso l’A.G. competente, tentavano di farsi consegnare una somma di denaro pari ad €. 10.000,00 in cambio del loro silenzio.

COMPAGNIA FELTRE

il 18.09.2013, in Feltre (BL), militari del N.O.R.M. CC e della Stazione CC di quel centro abitato, a conclusione di breve e solerte attività info-investigativa deferivano, in stato di libertà, un giovane 30enne, residente a Stra (VE), di fatto domiciliato a Feltre, studente, resosi responsabile, alle ore 19,30 del precedente 16.09.2013, di due consecutivi episodi di rapina a mano armata – di cui uno solo tentato – ai danni di un supermercato “LIDL” e di un negozio di articoli vari di Feltre. Il reo, nella fattispecie, indossando una felpa scura con cappuccio ed armato con un coltello da cucina avente lama di lunghezza di cm. 20 circa, dapprima irrompeva all’interno del predetto supermercato ove, previo minacce, cercava inutilmente di farsi consegnare dalla cassiera ivi presente tutto il denaro contenuto nel registratore di cassa, visto che alcuni astanti intervenuti lo obbligavano alla fuga, e subito dopo accedeva all’interno di altro negozio, sito a breve distanza dal precedente e gestito da commercianti di etnia cinese, ove previo altre minacce con l’arma bianca riusciva a farsi consegnare dal titolare una somma di denaro contante pari a complessivi €. 120,00, dandosi poi a precipitoso fuga facendo perdere ogni traccia di sé. Per i fatti di cui sopra il reo, il 25 settembre 2013, veniva inoltre tratto in arresto in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Belluno in data 23.09.2013.

COMPAGNIA CORTINA

il 15.07.2013, in Pieve di Cadore (BL), a conclusione di risoluta e serrata attività investigativa, militari di quel Comando Stazione CC, unitamente a quelli del dipendente Nucleo Investigativo e del N.O.R.M. della Compagnia CC di Cortina d’Ampezzo (BL) deferivano, in stato di libertà, un immigrato moldavo residente a Pieve di Cadore, incensurato, ritenuto responsabile dell’episodio di rapina6 perpetrato il 16.06.2013, in Valle di Cadore (BL), ai danni di un ristoratore del luogo;

il 08.10.2013, in Sappada (BL), nel corso del pomeriggio militari del Comando Stazione CC di Santo Stefano di Cadore (BL) traevano in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Belluno a conclusione dell’attività d’indagine condotta da quell’Arma, un soggetto del luogo, resosi responsabile, il precedente 29 settembre 2013, nell’ambito di una lite domestica, dei reati di tentato omicidio e lesioni personali rispettivamente ai danni della suocera e della coniuge;

il 09.11.2013, in Domegge di Cadore (BL), a conclusione di specifica attività investigativa militari del Comando Stazione CC di Vigo di Cadore (BL) deferivano, in stato di libertà, un 24enne del luogo, pregiudicato, di fatto irreperibile, resosi responsabile del reato di detenzione ai fini spaccio di sostanze stupefacenti. Il predetto, a seguito di perquisizione domiciliare presso la propria abitazione, veniva trovato in possesso di complessivi gr. 600 di sostanza stupefacente del tipo marijuana;

il g. 11.04.2014, in Santo Stefano di Cadore (BL), a conclusione di specifica attività investigativa, militari di quel Comando Stazione deferivano, in stato di libertà, 4 soggetti campani ivi residenti nonché 2 immigrati rumeni anch’essi residenti al Sud Italia, resisi tutti responsabili, nel periodo novembre 2013/marzo 2014, di numerose frodi informatiche.

 

- Advertisement - Roberto Denart
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Cosa vedere in Slovenia nel 2026

Per i residenti della provincia di Belluno che sono in cerca di un luogo da visitare, un Paese come la Slovenia, ricco di bellezze...