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martedì, Luglio 23, 2024
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Trasporto sanitario nel Bellunese. Reolon: “La Regione finanzi chi svolge il servizio, non chi l’ha sospeso”

Sergio Reolon

“Le segnalazioni che ricevo in questi giorni da varie associazione di volontariato sollevano tutte la stessa protesta: pare infatti che la Croce Bianca di Arabba, nonostante abbia cessato di prestare il proprio servizio, sia in procinto di ottenere dalla Giunta regionale un contributo per ripianare il proprio deficit di bilancio. Al tempo stesso molte delle associazioni che continuano a garantire il servizio di trasporto sanitario incontrano pesanti difficoltà nel far quadrare i propri bilanci: di sicuro avrebbero uguale diritto ad ottenere un adeguato sostegno da parte della Regione”.

Le parole, messe nero su bianco attraverso un’interrogazione depositata oggi, sono del consigliere regionale del PD, Sergio Reolon.

L’esponente democratico bellunese ricorda come “fin dal 1985 le associazioni aderenti al Coordinamento Agordino Zoldano Volontari Ambulanze svolgono, con il supporto di oltre 360 volontari, un importante e qualificato servizio di trasporto sanitario in emergenza e secondario per un bacino di utenza di oltre 14 mila abitanti (distribuiti in 12 diversi territori comunali) che diventano oltre 30 mila nel periodo turistico invernale. Da alcuni anni si è instaurato un ottimo rapporto di collaborazione tra il Coordinamento e l’Ulss 1 di Belluno mediante la stipula di convenzioni, come quella sottoscritta anche nel 2012, che oltre a tutelare tutti i soggetti coinvolti, consente di garantire la continuità di un indispensabile servizio su tutto il territorio bellunese”.

Reolon evidenzia come “le associazioni del Coordinamento, su richiesta dell’Ulss di Belluno, si sono rese disponibili a sopperire al mancato servizio della Croce Bianca di Arabba, garantendo sul territorio interessato anche un presidio fisso per alcuni mesi senza alcun aggravio di spesa per l’Azienda sanitaria”.

Ed in conclusione chiede “se corrisponda al vero che è intenzione della Giunta erogare un contributo ad un’associazione che attualmente non svolge alcun servizio di trasporto sanitario di emergenza, senza tenere in alcuna considerazione le numerose altre associazioni, comprese anche quelle non aderenti al Coordinamento Agordino Zoldano Volontari Ambulanze, che hanno stipulato la convenzione con l’Ulss 1 e che garantiscono invece con continuità e professionalità questo indispensabile servizio per tutto il territorio bellunese”.

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