
«È vero, mancano poco meno di quattro anni alle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali di MilanoCortina. Ma noi siamo già in campo». Parole e musica del candidato sindaco, Oscar De Pellegrin.
Parole dettate dalla sua fitta rete di conoscenze con i vertici dello sport nazionale: Coni e Cip (Comitato Italiano Paralimpico) rappresentano un mondo che il plurimedagliato campione di tiro a segno e con l’arco ha frequentato non solo come atleta, ma come dirigente ai massimi livelli nazionali per 14 anni, durante i quali ha acquisito un bagaglio di competenze oggi molto utili. «Il futuro sarà a cinque cerchi solo se riusciremo a mettere in relazione sport, cultura, turismo e ambiente. Ci sono tutte le condizioni per far sì che il capoluogo non solo arrivi pronto al 2026, ma possa recitare un ruolo di primo piano. L’ho detto e lo ribadisco con forza: Belluno deve diventare la capitale delle Dolomiti».
Il traino dei Giochi va sfruttato al meglio: «Come sottolineato nel mio programma elettorale – prosegue De Pellegrin – una città alpina deve caratterizzarsi per l’offerta di luoghi dedicati agli sport invernali (sci alpino, sci alpinismo, fondo e discipline su ghiaccio), dotandosi di un nuovo palazzetto polifunzionale per le attività al chiuso (arrampicata sportiva e ginnastica artistica, solo per citare un paio di esempi), che possa essere utilizzato in ogni stagione. In merito agli spazi per l’outdoor, la corsa su pista e l’atletica troveranno una migliore collocazione nel completo rinnovamento dello stadio polisportivo».
Tornando a Olimpiadi e Paralimpiadi, qualcuno potrebbe obiettare che le gare sono già state
assegnate e Belluno è ai margini del palcoscenico: «Sbagliatissimo – ammonisce il candidato sindaco – questa è una visione miope. Perché non esistono solo le competizioni che assegneranno le medaglie e avranno una durata di poche settimane. C’è un corollario di eventi e appuntamenti da costruire insieme. Ci sono spazi nel nostro capoluogo utili per sviluppare e sistemare le questioni logistiche e organizzative, per organizzare incontri e approfondimenti. Le idee sono innumerevoli e convergono in un’unica direzione: riportare Belluno al centro. Anche della mappa olimpica e paralimpica».
