Statistiche web
13.9 C
Belluno
domenica, Marzo 8, 2026
HomeMeteo, natura, ambiente, animaliSalvaguardia verde urbano a Belluno. Petizione popolare di Italia Nostra e Fiab

Salvaguardia verde urbano a Belluno. Petizione popolare di Italia Nostra e Fiab

Potature Scuola Quartier Cadore (Belluno)

Belluno, 10 maggio 2025 – La petizione popolare per la salvaguardia del verde urbano a Belluno, promossa da Italia Nostra e dalla FIAB di Belluno, con la raccolta di un migliaio di sottoscrizioni, ha dimostrato il grado di attenzione e di preoccupazione dei cittadini per una gestione non corretta.

La presentazione in consiglio comunale ha provocato una forte reazione nella maggioranza volta a respingere i contenuti considerati gravi e arbitrari. Non essendo stata data la possibilità di replicare, sono doverose alcune precisazioni, contestando in particolare che le potature vengano fatte correttamente. C’è stata, è vero, una gestione corretta , ma solo nei casi in cui l’Amministrazione si è affidata ad operatori professionali, come ad esempio in piazza dei Martiri, mentre in molti altri casi si è operato in dispregio delle norme in materia, sia ministeriali che locali che vietano potature drastiche in quanto, come suggerisce la scienza agronomica, indeboliscono gli alberi con problemi per la loro stabilità e comportando, a medio termine, anche maggiori oneri per controlli, manutenzione o sostituzione delle alberature.

Si possono citare ad esempio le potature drastiche operate nel cortile della Scuola primaria del Quartiere Cadore, nel Parco di via Rugo a Borgo Piave e in piazza Castello dove delle belle alberature sono state ridotte come dei manichini, per poi essere abbattute. Per non parlare dello scempio in via Bolzano, due anni fa in piena estate, in periodo vietato per legge per effettuare potature, dove una ditta vincendo un bando al massimo ribasso, è intervenuta strappando brutalmente i rami degli alberi.

Si osserva inoltre un progressivo impoverimento delle alberature in città, in assenza da decine di anni, di sostituzioni della moltitudine di alberi abbattuti per motivi di sicurezza, dopo aver subito drastiche potature e capitozzature, oppure per liberare posto per parcheggi, supermercati o altre esigenze, come al Parco di Mussoi per il passaggio di una linea elettrica a bassa tensione.

Tra le osservazioni emerse in Consiglio comunale si è registrata anche l’affermazione che a Belluno di verde ce n’è anche troppo. Ciò è vero se ci si riferisce al territorio extraurbano dove si evidenzia l’avanzata del bosco, ma non nel centro cittadino, dove si concentra l’inquinamento sia da traffico che da riscaldamento. E’ in questo contesto che il verde potrebbe funzionare, come dimostrano vari studi scientifici, da efficace filtro depurativo.
La scarsa ventilazione in Val Belluna non permette un adeguato ricambio dell’aria inquinata, tanto da imporre ogni tanto, come a fine febbraio scorso, dei limiti alla circolazione dei veicoli più inquinanti, per l’allerta smog. E’ noto che in Val Belluna si registra una percentuale superiore alla media regionale e nazionale di tumori e malattie respiratorie. Anche per questo ci dovrebbe essere una gestione più corretta di salvaguardia del verde, in linea con le vigenti disposizioni in materia spesso inosservate.

Italia Nostra – Sezione di Belluno e FIAB Belluno APS

 

- Advertisement -
- Visite -

Pausa caffè

Sport & tempo libero

Belluno. Corso di autodifesa gratuito per le donne

Martedì 10 marzo la terza edizione dell’iniziativa Torna a Belluno la serata gratuita di autodifesa femminile: prevenzione, consapevolezza e strumenti concreti per affrontare le situazioni...