Belluno, 10 maggio 2025 – Alla luce degli ultimi fatti di cronaca, “SiAmo Belluno” torna a chiedere informazioni sulla riaccensione notturna dell’illuminazione pubblica.
Tre episodi in dieci notti, di cui due nella stessa attività; ad accomunarli, la denuncia dei
commercianti che indicano nel buio uno dei “complici” dei ladri. Via Feltre e Cavarzano,
due tra i quartieri più vivi e popolati del capoluogo.
Lo spegnimento notturno dell’illuminazione pubblica torna d’attualità, dopo i due furti (due
riusciti, uno tentato) registrati nell’arco di una sola settimana: a chiedere risposte su tempi
e modalità della riaccensione dei lampioni è il laboratorio politico SiAmo Belluno, che non
più tardi di un mese fa ha depositato a Palazzo Rosso una petizione da oltre 720 firme sul
tema.
“Nell’ultimo Consiglio Comunale, l’assessore al bilancio e vicesindaco Paolo Gamba ha
annunciato di aver chiuso un accordo con Edison per la riqualificazione dell’impianto di
illuminazione pubblica. – evidenziano da SiAmo Belluno – Tuttavia, lo stesso assessore ha
ammesso che l’accordo non è ancora stato firmato e che i lavori, salvo ulteriori slittamenti,
partiranno solo a fine estate, con una durata stimata di sei mesi; una tempistica che
preoccupa visto che, se tutto andrà come previsto, le nuove luci si accenderanno solo nel
2026. Inoltre, erano già in atto delle convenzioni e non sappiamo quale sarà il valore di
questo nuovo accordo”.
Si prospetta quindi un’altra estate – e soprattutto – un altro autunno/inverno a
illuminazione ridotta: “Questo nonostante ai cittadini siano stati chiesti sacrifici con
l’aumento della tassazione e il taglio di alcuni servizi, a partire proprio dell’illuminazione
pubblica; alla fine però ci si ritrova con un avanzo libero di 4 milioni di euro e nessuna
manifestazione di volerne investire una parte per una riaccensione – attenzione – che non
chiediamo totale, ma ragionata in base alle necessità”.
“Durante i mesi di raccolta firme, molti bellunesi ci hanno avvicinato chiedendo più
sicurezza nel loro ruolo di pedoni e automobilisti, ed è soprattutto su questo che ci siamo
concentrati nelle nostre proposte, ma anche diversi commercianti hanno manifestato
perplessità sul provvedimento proprio perché preoccupati per i possibili furti, come hanno
poi segnalato anche le vittime di questi giorni: sappiamo di vivere in una città tutto
sommato sicura, ma siamo ugualmente coscienti che la percezione della sicurezza è
altrettanto fondamentale per cittadini e imprese”, rilevano dal gruppo.
SiAmo Belluno torna quindi a chiedere una revisione del sistema di spegnimento,
auspicando che la petizione possa venire presto discussa in consiglio comunale (secondo
il regolamento, dovrebbe approdarvi entro inizio agosto, salvo diverse scelte
dell’amministrazione)
L’attività del laboratorio politico non si ferma però qua: resta sempre attivo l’indirizzo mail
siamobelluno@gmail.com per evidenziare tematiche e proporre iniziative e soluzioni alle
questioni cittadine.
