
Uno dei momenti più partecipati dell’attività dell’estate 2024 dell’Associazione “Amici del Nevegàl” è stato il doppio appuntamento che, sul Colle bellunese, ha visto celebrata l’assemblea annuale del sodalizio e l’incontro congiunto e assai frequentato delle varie associazioni per la presentazione del progetto “We Love Nevegal” alla presenza delle pubbliche autorità.
Dopo la lettura della relazione morale della presidente Tiziana Caldart, di quella finanziaria e del Collegio dei revisori dei conti, le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali hano visto rieletta all’unanimità la stessa presidente uscente che sarà coadiuvata dai confermati consiglieri Monica Bordin, Claudia Cavinato, Graziella De Pra, Ezio De Pra, Roberto Piazza, Luigi Sarto e Jacopo Zennaro ai quali si sono aggiunti i nuovi membri Stefano Franzoia, Maria Vittoria Gazzola e Giuseppe Pozzana (tutti di Belluno).
Relazionando, la presidente ha sottolineato il buon esito delle manifestazioni estive, organizzate dagli “Amici” con ottimo riscontro di pubblico tra le quali: le camminate in quota; la conferenza del micologo Fabio Padovan; lo spettacolo “Margrando” con canti e aneddoti dell’emigrazione della fisarmonicista Francesca Gallo, introdotto dal giornalista Dino Bridda e organizzato in collaborazione con l’ABM, presente il suo Presidente Oscar De Bona; il concerto sull’integrazione con i giovani irlandesi del “Music Generation Louth”, organizzato in collaborazione con l’assessorato comunale ai servizi sociali retto da Marco Dal Pont; la simpatica gara delle torte; la conclusione della stagione con la passeggiata naturalistica alla Casera del Diaol, accompagnati dal naturalista Anacleto Boranga, alla scoperta di un luogo poco noto ma pieno di suggestione e storia. Tiziana Caldart, sostenendo che si respira nuova aria sul Colle, sottolinea: «C’è un’aria positiva
testimoniata anche dal progetto “We Love Nevegal” al quale abbiamo aderito convintamente. Il progetto sta dando ottimi frutti sul piano degli investimenti e della promozione turistica del Colle.
Ci vorrebbe più dialogo da parte di tutti gli attori presenti sul Colle al fine di non disperdere forze e idee. Il Nevegàl ha bisogno di meno protagonismi e di sempre maggiori sinergie. Dobbiamo lavorare tutti per attuare un vero cambio di passo. L’obiettivo? Rivitalizzare l’amato Nevegàl dando a turisti e frequentatori un’immagine concreta e unitaria. Insieme ce la possiamo fare».
