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venerdì, Maggio 31, 2024
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Votazione sulla diga del Vanoi. Bard: siamo sbalorditi! La montagna non è un giocattolo della pianura

Andrea Bona e Alessandra Buzzo

«La discussione avvenuta in Consiglio regionale del Veneto sulla diga in fase di progettazione sul Vanoi ci lascia sbalorditi come bellunesi. Non sappiamo se è arroganza o superficialità, ma quelle affermazioni che sembrano sottintendere che la montagna e le sue popolazioni sono semplici risorse da sfruttare per il benessere delle popolazioni di pianura sono inaccettabili, soprattutto per una popolazione che ha subìto il Vajont».

Così il movimento Belluno Autonoma Regione Dolomiti commenta quanto accaduto qualche giorno fa a Venezia.

Non c’è poi solo la – gravissima – posizione sullo sfruttamento della montagna, delle sue popolazioni e delle sue risorse ad uso e consumo della pianura: «Si continua a non parlare del fatto che l’acqua viene praticamente regalata alla pianura: questo non è più possibile. Il valore del bene acqua va riconsiderato e vanno equamente remunerate le popolazioni di montagna che devono subire lo sfruttamento dei bacini a scopo irriguo: pensiamo ai perenni casi del Lago di Centro Cadore o del Lago di Santa Croce, il cui livello si alza e si abbassa a seconda degli umori della pianura, rendendo impossibile la pianificazione e la crescita turistica di queste aree».

«Ancora una volta, questo dibattito fa capire come la montagna bellunese non possa continuare ad essere governata dalla pianura veneta. – concludono dal movimento – Se dobbiamo aspettare il federalismo regionale e poi intavolare le trattative per il trasferimento di competenze e risorse alla Provincia di Belluno, è evidente che nel frattempo continueremo ad essere il giocattolo degli interessi della pianura, a cui poco o nulla importa della montagna bellunese, delle Dolomiti e, soprattutto, dei suoi abitanti».

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