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martedì, Aprile 16, 2024
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Belluno. Solo interrogazioni, ancora un consiglio comunale senza delibere. Insieme per Belluno ironizza

Gruppo Insieme per Belluno
Gruppo Insieme per Belluno Bene Comune

Ancora un Consiglio praticamente senza delibere. Il Gruppo Consiliare della lista “Insieme per Belluno Bene Comune” esprime la sua ironica perplessità sull’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato per giovedì 29 febbraio.

Praticamente solo le interrogazioni dell’opposizione, numerosissime perché l’ultimo Consiglio è stato cancellato all’ultimo momento, contraddicendo le promesse di programmazione e calendarizzazione delle sedute per consentire ai consiglieri e agli uffici di lavorare al meglio.

Il consigliere Rasera Berna ribadisce che “dopo due mesi portano in Consiglio comunale due soli argomenti (visto che due sono approvazioni di verbali e uno una comunicazione), segno che si continua con la politica dei vuoti annunci, senza contare che la giunta dà un’ulteriore prova di non chiamare le cose col loro nome, dopo le frazioni non frazioni (con buona pace del Nevegal), ora il sentiero dell’Ardo che l’ardo praticamente non lo vede.

Avvocato Francesco Rasera Berna

A proposito dell’Ardo – continua Rasera Berna- non si capisce quale sia la finalità dell’intervento, visto che di fatto non viene neppure data alcuna rassicurazione sul fatto che il reperimento dei fondi per arrivare a Belluno (a parte il percorso discutibile ed inutilmente costoso) sia in effetti nei progetti dell’amministrazione. Forse anche in questo caso si parla di un cofinanziamento dove in realtà il Comune non cofinanzia.

Infine sul Nevegal (inteso come impianti) l’amministrazione continua a non riconoscere che il problema relativo al l’aggiudicazione definitiva riguarda di fatto la fidejussione che è stata richiesta e non altro e che essa dipende (anche) dal valore eccessivo assegnato a l’appalto che già aveva determinato la richiesta di un requisito inverosimile quanto ai requisiti per partecipare alla gara, tanto che si rese necessario un secondo esperimento. Nulla si sa poi degli algerini – conclude Rasera Berna – che però erano stati portati in Consiglio a gara non ancora chiusa.

Avvocato Ilenia Bavasso – consigliere comunale (Insieme per Belluno – Bene Comune)

In merito alle interrogazioni presentate dal Gruppo di Insieme per Belluno Bene Comune, Ilenia Bavasso ricorda che “nel corso di questi anni mi sono interessata più volte di sicurezza, anche stradale: dall’illuminazione pubblica e videosorveglianza, pista ciclabile di via Feltre, fino a via Andrea Alpago a Cavarzano su cui ho interrogato a novembre dello scorso anno e, nuovamente, ho dovuto interpellare la giunta proprio in questi giorni.
Peraltro a novembre, immediatamente dopo la mia interrogazione comunale, c’è stato un drammatico incidente in via Agordo che è costato la vita ad una persona. Era già noto che gli automobilisti corressero lungo quel rettilineo e che il rilevatore di velocità non li dissuadesse. E’ noto che corrono anche in via Alpago dove, oltretutto, sono presenti due scuole e una casa di riposo, quindi diversi utenti deboli della strada. Anche qui è stato installato un rilevatore di velocità (non autovelox) ma è stato tarato per 50 km/h nonostante la via abbia il limite di 30 km/h, ad un’altezza non consona e in un punto assolutamente inefficace a disincentivare tutti coloro che la mattina corrono – letteralmente – a lavoro da Fisterre verso Cusighe. Ho richiesto maggiore controllo da parte delle pattuglie ma non mi risulta che vi sia stato. Tantomeno le strisce pedonali e la segnaletica orizzontale della via sono stati ripassati, con grave rischio per bambini, anziani, ciclisti e tutti coloro che meritano particolare tutela nella circolazione stradale.
Come tutti i cittadini – continua la consigliera Bavasso – Io osservo strade dissestate per la messa in posa della fibra, ciclabili pericolose (come quella di via Feltre), promesse e inattuate (come la ciclopedonale che doveva essere un priorità per questa amministrazione, con tanto di invito in consiglio comunale della rappresentante degli abitanti di Levego), mancanza di controlli sui limiti di velocità e incidenti anche mortali, parcheggi abusivi e selvaggi, dossi installati in modi discutibili, luci stradali spente, lavori di manutenzione già pronti e ritardati di anni e mi chiedo se a questa amministrazione interessi davvero la sicurezza stradale e, in generale, la sicurezza dei propri cittadini, oltre alle evidenti questioni di decoro urbano.
Due parole infine anche sull’interrogazione riguardo all’emergenza abitativa che stiamo vivendo anche nella nostra città e provincia: non mi sembra che l’attuale amministrazione sappia che la questione oramai interessa fortemente anche il ceto medio. Manca l’offerta di case in locazione ma ci sono numerosissime case sfitte e in tantissimi scelgono di destinare il proprio immobile ad “affitti brevi o turistici”, anche abusivi. Il Comune dovrebbe quindi dare risposte concrete alle esigenze abitative di un territorio che si sta già fortemente spopolando. Per ora mi sono solo state accennate (e non esposte) idee di progetti di cui il Comune “sta verificando la possibilità”, come recita la risposta alla mia interrogazione in merito.
In conclusione, più che fare pretenziosi calendari annuali delle riunioni del Consiglio, già contraddetti più volte, sarebbe più utile e urgente programmare i consigli e le riunioni di Commissione in relazione ai tempi delle delibere da prendere.

Lucia Olivotto, dottore commercialista, consigliere di minoranza del Gruppo Insieme per Belluno bene comune

È evidente – chiosa la capogruppo Lucia Olivotto – che va costruita fin da subito una valida alternativa per la città e la provincia. Per questo motivo Insieme per Belluno Bene Comune ha aderito alla lista del centro sinistra per le prossime elezioni provinciali. Pur essendo elezioni per un ente di secondo grado riteniamo importante creare un percorso con tutte le anime che si riconoscono nell’area del centro sinistra e nei suoi temi fondamentali, al fine di costruire una alternativa per il futuro anche della città di Belluno che oggi evidentemente sta perdendo terreno su temi importanti quali cultura, ambiente, mobilità e sta abdicando al ruolo di città capoluogo.

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