Belluno, 22 luglio 2023 – L’area dismessa ex Agip di Baldenich torna d’attualità. Le opposizioni in consiglio comunale di Belluno intervengono con una serie di osservazioni.

Il Gruppo consiliare Valore Comune ha presentato la seguente interrogazione al Consiglio Comunale dello scorso 28 giugno scorso, di cui avremo la risposta nel prossimo Consiglio del 31 luglio.
Noi riteniamo che il PUA in oggetto sia un atto pieno di illeciti e di nessun vantaggio per la Comunità per i seguenti motivi:
• È obbligatorio deliberare una variante urbanistica al P.R.G. vigente in applicazione dell’art. 7, comma 7, della L.R. 14/2019, come evidenziato anche dalla Provincia di Belluno con lettera del 31/03/2023 inviata al Comune, dando la possibilità ai Cittadini di presentare osservazioni;
• Il Consiglio Comunale del 26/04/2022 ha approvato un’illecita situazione di degrado che è inesistente trattandosi invece di un’area dismessa dall’Agip che i privati hanno parzialmente demolito per far figurare un degrado a loro beneficio;
• Il cambio di destinazione urbanistica da “F.VP” (Verde Pubblico) previsto dal PRG vigente a “zona commerciale” non è possibile in quanto area decaduta o “area bianca” dove per normativa regionale e nazionale gli unici interventi ammissibili sono la manutenzione dell’esistente, la destinazione ad uso pubblico e l’assoluta inedificabilità;
• Il PUA in oggetto invece elude scientemente la normativa urbanistica regionale e nazionale per le aree decadute, proponendo l’ampliamento commerciale degli edifici esistenti fino ad una superficie di mq. 1500 nelle 2 aree “F.VP”+”B.SB” (residenziale);
• Illegittimo infatti è anche il trasferimento della volumetria dalla zona “B.SB” del condominio a zona commerciale con richiamo alla L.R. del “Piano Casa” che permette l’aumento della volumetria fino al +60%: sì ma solo per abitazioni;
• Un PUA – non consentito fino ad approvazione del nuovo PAT (art. 19 L.R. 11/2004) – deve essere uno strumento pubblico che antepone l’interesse pubblico a quello privato: la scelta di riqualificare l’area da F.VP a commerciale è una scelta contradditoria al concetto di riqualificazione, contraria all’interesse pubblico e svantaggiosa patrimonialmente per il Comune in quanto ha concesso al privato un “diritto di perequazione” del 50% dell’incremento di valore anziché del 100%;
• L’insediamento commerciale proposto non risolverà nessuna delle criticità esistenti nella zona, anzi aggraverà l’insostenibile rallentamento quotidiano del traffico essendo il punto più intasato e di difficile articolazione del Comune come dichiarato anche dalla Polizia Locale tra i documenti allegati alla Conferenza dei Servizi del 4/4/2023;
• Noi riteniamo che nel PAT la riqualificazione dovrà interessare l’intera zona, non un frammento della stessa delimitato artificiosamente ad uso del privato, riconnettendo altre parti importanti contermini della Città e soluzioni di assetto viabilistico diverse da quelle banali proposte dal PUA in oggetto.

Anche il Pd Città di Belluno interviene per manifestare il proprio dissenso con la nota che segue.
Esprimiamo la nostra perplessità, come già fatto anche nella precedente consiliatura, rispetto a questo intervento che non ci convince affatto.
Intanto, come riporta il parere espresso dalla Provincia e molte delle osservazioni presentate al piano attuativo al 14 luglio, era necessaria, una variante urbanistica al PRG per rendere omogenee le zone dandone una nuova destinazione. Tale provvedimento dovrebbe passare dal consiglio comunale e quindi essere oggetto di discussione di tutte le rappresentanze dei cittadini.
I motivi di contrarietà verso questa opera non possono che essere politici.
Il piano di recupero, così come è stato presentato, non ha nessuna valenza pubblica e non risponde alle esigenze di una parte della città molto popolosa. Viene si previsto un recupero del piazzale della Resistenza, che si traduce però in una riorganizzazione dei parcheggi e poco altro. Il vero problema riguarda però l’impatto che avrà sulla viabilità. I miglioramenti, se così si possono chiamare, sono insufficienti e lo sbocco di ingresso al nuovo supermercato sarà quasi sicuramente una criticità per una zona già così trafficata.
Per non parlare del fatto che questa area, che nel piano regolatore era destinata ad essere verde pubblico, oggi si trova in condizioni adesso si degradate, dopo l’abbattimento della pensilina iniziato e mai più completato.
Nell’ultimo consiglio comunale, insieme ai colleghi di Valore Comune, abbiamo presentato interrogazione a cui verrà data risposta nel prossimo consiglio comunale. Viste le parole dell’assessore Gamba di questa mattina, ci aspettiamo che legga le osservazioni e dia seguito a quanto dichiarato, riportando in consiglio comunale questa vicenda.
Speriamo che si possa decidere tutti assieme per una soluzione che guardi veramente all’interesse pubblico.

Sulla stessa linea il Gruppo consiliare Insieme per Belluno Bene Comune che stamane in conferenza stampa ha evidenziato una serie di vizi formali nelle procedure adottate, per rendere possibile la realizzazione di un supermercato di 1500 metri quadrati su un’area originariamente destinata al verde pubblico. Lo ha sottolineato in premessa la consigliera Lucia Olivotto che ha ripercorso in sintesi i passaggi che hanno portato all’attuale situazione. E’ intervenuto l’avvocato Livio Viel, residente dal 1960 in via Vittorio Veneto e assessore all’urbanistica nella giunta Fistarol, per precisare che quell’area era stata vincolata a verde pubblico nel piano regolatore del 1996. Non si può parlare di degrado urbanistico, ma semplicemente di area dismessa – ha precisato – aree degradate all’epoca erano le ex concerie di Borgo Piave dove intervenne il Comune”. L’architetto Daniele sostiene che, pur essendo decaduto il vincolo urbanistico di area verde, ora siamo in presenza di un’area bianca e pertanto ci si deve attenere alla legge regionale e a quella nazionale che prevedono la possibilità di intervenire per la ordinaria e straordinaria manutenzione e la ristrutturazione dell’esistente. E nemmeno l’escamotage del bonus casa appare percorribile in siffatta situazione. Anche per il consigliere Rasera Berna, siamo in presenza di un cambio di classificazione dell’area in commerciale che quindi necessita del passaggio in consiglio comunale per l’approvazione. C’è inoltre la questione della viabilità, con un carico quotidiano di 25mila passaggi di veicoli che insistono sulla rotatoria adiacente all’area ex Agip, come ha ricordato l’ex assessore della giunta Massaro Alberto Simiele, e dunque un altro supermercato aggraverebbe tale situazione. Il consigliere Paolo Bello ha ricordato le ultime fasi della giunta Massaro, quando l’avvallo avvenuto al penultimo consiglio comunale e la delibera di giunta portarono alla attuale situazione, che comunque può ancora essere corretta.
