Belluno, 12 marzo 2022 – Trentatreesimo appuntamento con il dissenso oggi pomeriggio al “Parco Città di Bologna”. Oltre ai consueti temi trattati, come la lotta per la libertà, il ricatto per il lavoro, la critica al governo Draghi, le élites mondiali, oggi registriamo un importante elemento di novità e di svolta di questo movimento spontaneo nato dal basso.
“Se questo Stato tra un anno ci farà votare – è stato detto – dovremo iniziare a parlare di politica, nazionale e locale”.
Per chi, dunque, si chiedeva cosà farà lo zoccolo duro del dissenso quando cadrà l’obbligo di greenpass, oggi abbiamo la risposta. Un bacino di voti trasversali che evidentemente andranno a costituire una nuova formazione o andranno a premiare chi si è opposto in questi due anni al ricatto del super greenpass per poter lavorare.
All’incontro di oggi ha partecipato portando la sua testimonianza Monica Cadau, titolare del Bar Nuraghe di Borgo Valsugana. Il locale è stato chiuso nei giorni scorsi per reiterate violazioni alla normativa sanitaria (greenpass ecc.). Ma promette di continuare la sua battaglia sostenendo il diritto di poter lavorare.
