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Finanziato con 2.000.000 di euro il completamento dello stadio di Sedico. Assessore Bond: “Necessario sostenere progetti che abbiano ricadute reali sui territori”

Venezia, 30 aprile 2026  –  “Un investimento concreto e mirato, che dimostra ancora una volta come il Fondo Comuni Confinanti sia uno strumento efficace per sostenere i territori montani con progetti di qualità, capaci di incidere realmente sulla vita delle comunità. Non parliamo solo di sport, ma di socialità, aggregazione e opportunità per i giovani, con un alto valore sia sotto il profilo infrastrutturale sia come leva di sviluppo locale”.

L’assessore regionale alla Montagna Dario Bond, presidente del Fondo Comuni Confinanti, annuncia la firma della Convenzione con il Comune di Sedico, soggetto attuatore dell’intervento, per il completamento della riqualificazione dello stadio, finanziato integralmente dal Comitato Paritetico nell’ambito della programmazione 2019-2027.

Il progetto prevede un costo complessivo pari a 2.000.000 di euro, interamente coperto dal contributo. L’iniziativa rientra tra gli interventi sovraregionali approvati con deliberazione n. 16 del 20 giugno 2024.

Nel dettaglio, l’operazione punta alla valorizzazione e al potenziamento degli impianti sportivi esistenti, con un duplice obiettivo: migliorare la qualità delle strutture a disposizione della cittadinanza e rafforzare il ruolo dello sport come elemento centrale della vita sociale del territorio.

Gli interventi previsti riguardano in particolare la realizzazione dei nuovi spogliatoi dello stadio di Sedico e la riqualificazione del campo sportivo “Giovanni XXIII” di Mas. Si tratta di opere che comprendono lavorazioni edilizie e impiantistiche, oltre all’adeguamento funzionale degli spazi, con attenzione agli aspetti di sicurezza, accessibilità e fruibilità.

“Investire in impianti moderni e adeguati – prosegue Bond – significa offrire servizi migliori ai cittadini e creare le condizioni perché le nostre comunità restino vive e attrattive. In montagna questo è ancora più importante: ogni intervento ben progettato contribuisce a contrastare lo spopolamento e a generare nuove opportunità”.

Dal punto di vista operativo, il cronoprogramma prevede la conclusione degli interventi entro il 30 giugno 2027. Il Comune di Sedico, in qualità di soggetto attuatore, sarà responsabile della realizzazione dell’opera in tutte le sue fasi, dagli adempimenti amministrativi e tecnici fino al monitoraggio e alla rendicontazione. Sono previste verifiche periodiche sullo stato di avanzamento, con report annuali e controlli da parte dell’Ufficio referente della Provincia di Belluno.

L’intervento si inserisce in una strategia più ampia di sostegno alle aree montane, con l’obiettivo di promuovere sviluppo, coesione territoriale e qualità della vita, confermando il ruolo centrale del Fondo Comuni Confinanti nella programmazione degli investimenti per i territori di confine.

“Questo progetto – conclude Bond – è un esempio concreto di come le risorse pubbliche possano essere utilizzate in modo efficace e responsabile. Bisogna continuare su questa strada, sostenendo interventi che abbiano ricadute reali e misurabili sui territori. La montagna ha bisogno di investimenti strutturali e di visione: il Fondo c’è e continuerà a fare la sua parte”.