Belluno, 28 aprile 2026 – Nel panorama dell’editoria indipendente e della pedagogia moderna, emerge con forza la figura di Dajana Da Barp, giovane autrice di Bribano (Sedico) che ha saputo coniugare cuore e tecnologia. Dajana non è solo una scrittrice, ma una pioniera della narrazione multimediale: autodidatta, illustra le sue opere fondendo l’arte digitale della tavoletta grafica con le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale.
Il suo progetto, “Il Villaggio Spinoso”, nasce con un obiettivo nobile: l’educazione emotiva. Attraverso i suoi personaggi, Dajana sta espandendo i confini del libro tradizionale, lavorando a progetti di audiolibri, cartoni animati e collaborazioni radiofoniche (come quella recente con Radio Belluno) per portare l’empatia e il rispetto per la natura direttamente nelle case delle famiglie.
La fiaba
“Shhh… Ascolta il mistero del bosco” non è solo l’incipit di una fiaba, ma un invito sensoriale. La storia segue Alpha e Beta, due ricci dai caratteri opposti ma complementari, che vivono una realtà straordinaria: sono stati adottati da Mamma e Papà Orso. Già in questo dettaglio risiede il cuore del messaggio dell’autrice: l’amore supera le barriere della specie e del sangue, creando legami indissolubili basati sulla cura e sulla fiducia.
Il fulcro della narrazione è la “notte in tenda”, il rito di passaggio verso l’indipendenza. Alpha, il coraggioso, e Beta, il più timoroso, lasciano il calore della tana per affrontare l’oscurità del bosco.
Dajana Da Barp costruisce la sua fiaba attraverso tre forti ingredienti:
Il superamento della paura: attraverso l’incontro con una saggia civetta e lo spettacolo delle lucciole, i due protagonisti imparano che la paura è solo un’ombra che svanisce quando viene illuminata dalla curiosità.
La forza dell’unione: “Due cuori che battono sono più forti di uno solo”. La mano (o meglio, la zampetta) tesa da Alpha verso Beta nel momento del bisogno è il simbolo della solidarietà fraterna.
L’incontro con il diverso: L’amicizia finale con gli scoiattoli Strizza, Ghianda e Nocciola insegna ai piccoli lettori che la diversità è una risorsa: i ricci conoscono i segreti della terra, gli scoiattoli quelli del cielo.
La prosa è ricca di immagini vivide e dettagli sensoriali: il profumo di mele essiccate, il fruscio del vento, il calore della lanterna. La narrazione è delicata, perfetta per una lettura della buonanotte, ma contiene spunti di riflessione profondi che parlano anche agli adulti del difficile compito di “lasciare andare” i propri figli.Perché leggerla?
Questa fiaba è un balsamo per l’anima. È indicata per tutti quei bambini che vedono “mostri” nelle ombre e per i genitori che vogliono insegnare loro che il mondo, pur con le sue incognite, è un luogo pieno di meraviglia e nuovi amici.
Il lavoro di Dajana si conferma come una delle realtà più interessanti della letteratura locale e non solo, capace di trasformare la tecnologia in uno strumento al servizio della dolcezza e dell’inclusione.
Una storia luminosa, insomma, che scalda il cuore e insegna a non aver paura del buio.



