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lunedì, Novembre 28, 2022
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Emergenza Ucraina. Il Comune di Belluno attiva mail e telefono per informazioni. Freno alle donazioni

Attivati dal Comune di Belluno un indirizzo mail e un numero di telefono messi a disposizione della cittadinanza per chiedere informazioni e dare disponibilità ad accogliere profughi dall’Ucraina: questa una delle prime decisioni prese dall’amministrazione del capoluogo al termine della riunione in Prefettura di questa mattina, che ha poi approfondito altre tematiche operative.

Contatti e accoglienza
Al tavolo, il sindaco Jacopo Massaro ha confermato la disponibilità dei 50 posto all’ex Caserma dei Vigili del Fuoco di Via Col di Lana, con la possibilità di servire pasti caldi agli ospiti; la stessa struttura viene confermato poi come polo logistico per le donazioni.
Sul fronte organizzativo, è stato aperto l’indirizzo mail ucraina@comune.belluno.it dove potranno essere inviate tutte le richieste di informazioni e le eventuali disponibilità ad accogliere profughi; è stata anche riattivata la linea telefonica 0437/913202, durante le diverse ondate Covid già in funzione con la funzione di sportello di ascolto sociale, che sarà operativa dai prossimi giorni e da cui verranno smistate le varie richieste.
«Le mail verranno inoltrate a tutti gli uffici coinvolti nella gestione dell’emergenza, dalla Protezione Civile ai Servizi Sociali fino alla Polizia Locale e ai servizi educativi, sotto il coordinamento del SIRP, – spiega Massaro – mentre al telefono sarà presente un volontario di Protezione Civile».

Censimento e tamponi
Dalla riunione odierna sono emerse due priorità: «Da un lato, dobbiamo sapere chi è arrivato in questi giorni nei nostri territori, mentre dall’altro è fondamentale che tutti i profughi si rechino al più presto a fare i tamponi Covid», sottolinea il sindaco.
Per la questione dei tamponi, per chi è arrivato dall’Ucraina è possibile recarsi nei consueti punti predisposti dall’Ulss sul territorio provinciale senza necessità di prenotazione. Su questi aspetti sanitari seguiranno nei prossimi giorni istruzioni più dettagliate.
«È urgente inoltre che chi è già arrivato nei giorni scorsi in città venga censito, così da poter garantire assistenza e servizi a tutti. – spiega il sindaco – L’invito a tutti coloro che stanno ospitando nella propria abitazione o nella seconda casa dei profughi ucraini è quello di comunicare con urgenza, all’indirizzo mail ucraina@comune.belluno.it o telefonando alla linea dedicata, di quante persone si tratta, le loro età, eventuali problematiche, così da poterci attivare subito».
Chi è già presente sul territorio e i prossimi nuovi arrivi devono compilare – entro 8 giorni dal loro arrivo in provincia – la Dichiarazione di presenza, disponibile sul sito della Questura in Area Immigrazione; nello stesso sito, chi ospita uno o più profughi troverà invece il modulo di Dichiarazione di ospitalità, da comunicare entro 48 ore dall’arrivo degli ospiti nell’abitazione. Entrambi i moduli compilati vanno poi inviati o consegnati in Questura, dove i cittadini ucraini potranno recarsi anche per l’identificazione nel caso di assenza di documenti di riconoscimento.
«Queste indicazioni valgono solo per profughi e ospitanti nel territorio del comune di Belluno; – rimarca Massaro – negli altri comuni, questi moduli vanno invece indirizzati al Sindaco».

“Freno” alle donazioni
Dal tavolo è emersa anche la necessità di “frenare” le donazioni, viste non solo le problematiche di gestione e conservazione dei materiali, ma anche la difficoltà di consegnare questi beni – che come assicurato dalla Protezione Civile Nazionale, Croce Rossa e Banco Alimentare non sono nemmeno necessari – a una popolazione in fuga.
«Al momento, l’unica necessità sono i farmaci, e ci stiamo attrezzando con Ulss, Croce Rossa e Ordine dei Farmacisti visto che in molti casi è necessaria la prescrizione medica; non appena avremo una lista completa dei medicinali necessari, da banco o con ricetta, provvederemo a diffonderla», evidenzia Massaro.
Tutte le altre necessità – ad esempio pannolini, coperte, giochi,… – verranno comunicate di volta in volta dalle istituzioni e vedranno come punto di raccolta il polo logistico all’ex Caserma dei Vigili del Fuoco.

 

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