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martedì, Marzo 2, 2021
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Rete elettrica. Incontro Provincia-Terna-ministro D’Incà. Padrin: «Chiediamo a Terna di conoscere i piani relativi all’intero Bellunese»

La Provincia di Belluno ha incontrato oggi i vertici di Terna, per continuare a ragionare dei miglioramenti infrastrutturali che riguardano le reti elettriche del Bellunese. Durante la riunione (in videoconferenza) sono stati trattati alcuni temi di grande importanza per il territorio montano: dalla sicurezza delle reti ai recenti disservizi verificatisi con le grandi nevicate di inizio anno, fino al progetto di razionalizzazione degli elettrodotti nella media valle del Piave. A organizzare l’incontro, a seguito del vertice di qualche giorno fa con Enel, il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà.

«Questo primo incontro ci ha permesso di mettere sul tavolo quelle che sono alcune questioni particolarmente prioritarie per il nostro territorio – il commento del presidente Padrin -.

Roberto Padrin – Presidente della Provincia

Dopo Enel, abbiamo voluto conoscere anche da Terna i progetti e i programmi relativi alla provincia di Belluno, soprattutto alla luce delle fragilità territoriali palesate con gli eventi meteo, e anche in vista degli investimenti infrastrutturali per le Olimpiadi. Non nascondo poi che c’è un nodo annoso per quanto riguarda la razionalizzazione degli elettrodotti, con problematiche che si trascinano da tempo. Per questo attendiamo una rapida convocazione del tavolo tecnico con la Regione Veneto, per portare a casa un risultato atteso dai nostri cittadini, penso soprattutto a Ponte nelle Alpi e Soverzene».
Nei prossimi giorni la Provincia preparerà una lista di priorità di interventi sulle reti elettriche di Terna, chiedendo la realizzazione di alcune opere. «Abbiamo la necessità di intervenire e di conoscere i piani di Terna sul nostro territorio, per coinvolgere tutte le amministrazioni e i sindaci nelle scelte strategiche – continua il presidente Padrin -. Soprattutto per evitare l’errore del passato, quando si sono spezzettati in piccoli interventi piani che riguardavano l’intero territorio provinciale».

Federico D’Incà, ministro

«Abbiamo fortemente voluto l’incontro con Terna per ottenere una visione chiara sulle intenzioni dell’azienda nei confronti del territorio: come abbiamo ribadito nell’importante riunione avvenuta con Enel la scorsa settimana, il Bellunese nel corso degli anni si è speso molto sotto il profilo energetico. Questo territorio, però, è allo stesso tempo un’area fragile e spesso soggetta ad avversi eventi meteorologici» afferma il Ministro Federico D’Incà. «Dai vertici di Terna è emersa l’intenzione di procedere con una serie di soluzioni che saranno avanzate in un atteso tavolo tecnico con la Regione Veneto: per questo chiediamo, in particolare all’assessore allo Sviluppo Economico, Roberto Marcato, che lo convochi al più presto in modo che possano essere indicate tutte le soluzioni previste e la continuazione della razionalizzazione delle linee aree di Terna sul territorio bellunese, su cui l’azienda ha espresso di continuare a volere investire. È emersa, infatti, la volontà di procedere anche con un’opera di messa in sicurezza delle linee per prevenire possibili danni provocati dagli eventi legati al maltempo, come avvenuto nello scorso mese di dicembre. Inoltre, abbiamo appreso la volontà di mantenere la linea media Valle del Piave a 220 KV, senza il passaggio a 380 KV e questa dichiarazione rappresenta un passo fondamentale per la visione futura dei progetti sul territorio. Rimaniamo, quindi, in attesa del tavolo tecnico e continueremo a seguire, di concerto con la Provincia di Belluno e l’onorevole De Menech, sia questa vicenda sia le varie problematiche del nostro territorio attraverso ulteriori e costanti occasioni di confronto».

Roger De Menech, deputato Pd

«Sono anni che seguo da vicino la vicenda degli elettrodotti – aggiunge il deputato Roger De Menech, presente all’incontro -. E fin da subito ho affermato che è fondamentale avere una visione complessiva del complesso sistema e delle possibilità di un suo miglioramento, ma è altrettanto importante – e forse ancora di più – agire subito per risolvere problemi storici che affliggono il nostro territorio come quelli dei Comuni oggetto del progetto della media valle del Piave. La politica e le istituzioni hanno il compito di decidere e assumersi le responsabilità: sul progetto di interramento il tempo è già scaduto da molto tempo. A Terna e alla Regione che coordina il tavolo chiedo questa responsabilità e soprattutto velocità».

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