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Autonomia. De Menech: “Dal ministro Boccia parole importanti per Belluno”

Belluno, 7 settembre 2020 – Prosegue la campagna elettorale per le elezioni del consiglio regionale del Veneto. Oggi registriamo la promessa del ministro Boccia in relazione all’auspicata autonomia della provincia di Belluno.

«Le parole pronunciate dal ministro Francesco Boccia ieri a Venezia ci rassicurano su un percorso dell’autonomia che non sarà il mero spostamento del centro dei poteri da Roma a Venezia».

Così il deputato bellunese Roger De Menech sottolinea la presa di posizione del ministro rispetto a un’autonomia “solidale che è accelerazione delle decisioni, è decentramento spinto”.

«È quanto noi bellunesi andiamo chiedendo da due decenni: avere la possibilità di decisione sulle questioni che riguardano in modo specifico la montagna: gestione del territorio, governo delle acque, scelta del modello di sviluppo e degli strumenti per conseguirlo più congeniali alle caratteristiche locali».

Ieri Boccia si è soffermato con un esempio proprio sulla provincia dolomitica: “Belluno, con tutte le sue specificità, merita il massimo dell’impegno, ma se qualcuno non redistribuisce certezze sui servizi alla persona, Belluno sarà sempre più una di quelle province dimenticate. Ecco la nostra idea di autonomia è di garanzia e sostegno a chi è rimasto indietro, anche per ragioni territoriali, il nostro è un Paese composto al 53% da montagne”

Per questo, ha continuato il ministro, oggi a differenza di un anno fa, “tutti i presidenti di Regione e tutti i sindaci metropolitani siedono allo stesso tavolo. Con loro siamo stati chiari: sul trasporto pubblico locale, sull’assistenza, sulla sanità e sulla scuola è necessario garantire lo stesso livello di servizi dalle periferie al centro non solo delle città, ma anche dei territori. La nostra idea di autonomia esalta le specificità territoriali e decentra tutto quello che è possibile decentrare: sul dragaggio di un porto, su una bonifica, su interventi che hanno impatto ambientale o su opere infrastrutturali che riguardano un singolo territorio, devono essere i territori a poter decidere”.

«È esattamente il modello di autonomia di cui abbiamo bisogno», conclude De Menech. «Accorcia i tempi delle decisioni, ma è molto più democratico, perché le scelte le fanno le istituzioni più vicine ai cittadini».

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