Belluno, 6 aprile 2020 – Una cabina di regia per il dopo coronavirus, gestita insieme dalla maggioranza e dalla minoranza. La proposta è di Raffaele Addamiano, capogruppo di Obiettivo Belluno in consiglio comunale, che ipotizza una sorta di tavolo di dialogo permanente al quale, insieme agli amministratori comunali, siedano le varie Associazioni di categoria, Confindustria, Confartigianato, Confagricoltura, gli Ordini professionali, le Organizzazioni sindacali e altri soggetti interessati.
“La politica locale, una volta che sarà esaurita l’emergenza sanitaria – spiega l’avvocato Addamiano – dovrà dare un segnale forte per

la cosiddetta “Fase 2″ per far ripartire l’economia. Per farlo, gli amministratori locali hanno a disposizione tre leve contemplate nel regolamento comunale. 1) La conferenza dei presidenti, composta dal presidente del consiglio comunale, i due vicepresidenti, i presidenti e i vicepresidenti delle tre commissioni. 2) La commissione unica congiunta, composta dai membri delle tre commissioni. 3) Una commissione speciale, appositamente costituita, che ha facoltà di chiedere l’audizione di soggetti esterni, quali le categorie citate in premessa. L’obbiettivo è quello di sostenere famiglie e imprese, posto che per effetto della pandemia, in Comune di Belluno già 52 nuclei familiari in difficoltà hanno dovuto chiedere aiuto. I dati regionali, del resto, non sono confortanti. Sia il settore terziario, turismo, industria e l’agricoltura prevedono cali che vanno dal 40% fino a picchi del 70% per il mercato dell’ortofrutta.
La risposta – conclude Addamiano – non può che essere articolata attraverso una serie di provvedimenti che favoriscano la liquidità immediata alle imprese, l’accesso al credito, l’utilizzo dei prodotti italiani, la riduzione delle imposte alle imprese, il taglio del cuneo fiscale, la sospensione delle procedure fallimentari, la promozione del brand Belluno Dolomiti, e prestiti mirati”.
