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domenica, Febbraio 25, 2024
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Occhialeria + 12%. Boom della produzione nei primi tre mesi dell’anno

Solo l’orafo a Vicenza registra performance così positive. Il presidente di Sipao Lorraine Berton: dati incoraggianti, a trainare il settore sono soprattutto le piccole e medie imprese

occhiali polar Nel primo trimestre dell’anno l’occhialeria bellunese registra performance talmente positive da aver sorpreso anche i ricercatori del Centro Studi di Unioncamere del Veneto. Rispetto allo stesso periodo del 2013, infatti, la produzione è aumentata di oltre il dodici per cento. Ma quel che più colpisce è che a spingere verso l’alto queste percentuali sono state le piccole e medie aziende, quelle con un numero di dipendenti compreso tra le dieci e le quarantanove unità. Anche nel confronto con il trimestre precedente si conferma la tendenza positiva, con un più dieci per cento. E anche in questo caso sono le piccole e medie aziende a registrare i risultati migliori. «Di fronte a queste cifre – commenta Lorraine Berton, presidente di Sipao, la sezione industrie produttrici di articoli per l’occhialeria – è bene essere cauti. Ma le percentuali di crescita registrate dal nostro settore nel primo trimestre dell’anno da Veneto Congiuntura sono davvero incoraggianti e assicurano un’iniezione di fiducia e di ottimismo. Possiamo dire, senza sbilanciarsi troppo, che finalmente anche le piccole e medie realtà produttive, quelle che più hanno pagato il conto della crisi, vedono un po’ di luce in fondo al tunnel. Mentre le grandi aziende, grazie soprattutto alla loro vocazione industriale, sono riuscite a superare in modo eccellente questi anni turbolenti».

A crescere è l’intera produzione industriale veneta, ma con percentuali che non si avvicinano nemmeno a quelle dell’occhialeria bellunese. L’unico altro settore a mostrare performance così positive è l’orafo di Vicenza, con un incremento dell’undici per cento rispetto al primo trimestre dello scorso anno.  A livello regionale crescono anche il fatturato (+ 2,8%) e gli ordinativi (+2,4%) e ciò contribuisce a rendere migliori le previsioni degli imprenditori per l’immediato futuro. «Questi numeri – prosegue Lorraine Berton – confermano che gli imprenditori veneti, con sacrificio e dedizione al lavoro, riescono a competere sui mercati internazionali, nonostante operino in un sistema-paese tutt’altro che competitivo, con le difficoltà strutturali che tutti conosciamo: una burocrazia opprimente che spesso si traduce in una tassazione occulta, una fiscalità asfissiante che toglie ossigeno alle nostre aziende, una giustizia che non garantisce tempi certi, infrastrutture inadeguate e una spesa pubblica fuori controllo che, a quanto pare, serviva anche per mantenere in vita un radicato e profondo sistema di corruzione. Le notizie di questi giorni, seppur traumatiche, devono avere comunque una lettura positiva, perché dimostrano che c’è la volontà di eliminare il marcio che inquina le istituzioni e che, purtroppo, ha coinvolto anche il mondo delle imprese: speriamo tutti che ci sia il coraggio di andare fino in fondo».

«Ovviamente – conclude Lorraine Berton – l’auspicio è che i dati relativi alla produzione dell’occhialeria nel primo trimestre di quest’anno vengano confermati anche nei mesi successivi. Se poi anche le istituzioni iniziassero a pensare al mondo delle imprese con una politica industriale degna di questo nome, sarebbe tutto un po’ meno complicato».

 

 

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