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mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Decoro e rumori molesti in centro città. Il Comitato cittadino di Belluno replica all’assessore Tabacchi

Di fronte alle parole dell’ assessore Valerio Tabacchi, riportate dal gazzettino del 6 giugno c.a., non possiamo far finta di niente, perchè un conto è che tali affermazioni provengano dal popolo di facebook e un conto è che a pronunciarle sia un uomo politico che amministra questa città. Forse l’assessore non ha chiaro il concetto che l’amministratore deve operare per il bene di tutti i suoi concittadini, siano essi residenti o commercianti.

Premesso ciò, c’è da chiedersi se la mano destra sappia cosa fa la sinistra. Nel link del comune di Belluno, di cui il sig. Tabacchi è assessore al turismo e alle attività produttive, tutti possono verificare che sono stati concesse da gennaio a metà giugno 17 deroghe per concerti esterni più altre 31 per l’effettuazione di concerti interni fino all’una di notte. Se la matematica non è un’opinione, il totale delle deroghe concesse finora ammonta a 48 suddivise fra 14 locali. Non si capisce pertanto come mai l’assessore Tabacchi dica che il comune ha in sei mesi “elargito permessi per sole 15 serate”. Stiamo parlando del Comune di Belluno, assessore?

E’ evidente che per l’assessore Tabacchi una “città economicamente malata” è quella dove la cagnara non regna sovrana, mentre a noi sembra che una città economicamente sana sia quella che, per esempio, è sotto gli occhi di tutti il sabato mattina, quando Belluno si riempie di gente che gira per le strade, fa acquisti nei negozi e al mercato e va a prendersi l’aperitivo in uno dei tanti bar del centro. Tutto questo nel rispetto reciproco e del vivere civile. Forse l’assessore dovrebbe occuparsi anche del commercio che basa il suo sostentamento sulla vendita dei giornali, degli alimentari, delle scarpe, dei vestiti, ecc. e chiedere a questi commercianti se sono contenti, le mattine in cui per aprire i loro negozi devono pulirne l’ entrata dal vomito, dall’ urina, dai bicchieri e dalle bottiglie. Gliel’ ha chiesto, assessore?

Ci sembra infine grave che di fronte alle tante segnalazioni di disturbo e alle tante chiamate al 113 e 112 l’assessore non veda di buon occhio i controlli effettuati dalle forze dell’ordine e affermi che “le retate non sono produttive per chi lavora in centro”. Di solito il temine retata sta a significare la cattura di più persone e di solito dove c’è una cattura, c’è anche un reato o un’ipotesi di reato. Pertanto cosa voleva dire ai cittadini di Belluno l’assessore Tabacchi con le frasi riportate dal Gazzettino? Ci sta forse dicendo che, in nome dei proventi derivanti alle attività di somministrazione, le Forze dell’Ordine non devono intervenire per non imbattersi in qualche reato? Ma l’assessore in qualità di uomo, di politico e di amministratore non dovrebbe prevenirli e combatterli i reati?

Comitato Cittadino Belluno:

noi siamo “quelli che restano”, dopo la festa e la musica, dopo lo sballo e il casino, dopo le polemiche e le provocazioni. Nei locali cambiano proprietari e gestori, nella città cambiano politici ed amministratori; gli unici a rimanere, sempre e comunque, siamo noi, cittadini e residenti, perché Belluno è la nostra casa.

cocibelluno@gmail.com

 

 

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