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L’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze e la Confraternita di Misericordia di Longarone si sono unite in gemellaggio

vajontNella ricorrenza del 50° anniversario della tragedia del Vajont e dell’alluvione di Firenze, l’Arciconfraternita della Misericordia di Firenze e la Confraternita di Misericordia di Longarone hanno stretto un gemellaggio che è un vero patto di amicizia per collaborare sui principi di solidarietà cristiana, fondamento delle Misericordie, per lo sviluppo delle attività istituzionali e dei principi fondamentali di Protezione Civile.

La cerimonia del gemellaggio si è aperta con il saluto del sindaco di Longarone Roberto Padrin che ha sottolineato come per la sua comunità questo momento sia motivo d’orgoglio. «Siamo molto fieri – ha esordito il sindaco Padrin – di questo gemellaggio con la Confraternita di Misericordia di Firenze che è la più antica del Mondo. Siamo arrivati a questo punto della nostra storia grazie a chi ha fondato la Misericordia di Longarone e che oggi ha voluto essere presente qui: Ernesto Olivier e Gilberto Lazzarin, anime della Confraternita e Nicola David, primo governatore. Ringrazio loro e ringrazio tutte le persone che negli anni sono stati parte attiva delle iniziative di solidarietà organizzate». «Questo gemellaggio – ha proseguito Padrin – rientra nel contesto più ampio dell’incontro fra volontari e superstiti e nel passaggio di testimone fra soccorritori di allora e dei soccorritori di oggi e proprio per questo ha ancora più valore».

«Ora la casa dell’Arciconfraternita di Firenze è anche la casa della Confraternita di Longarone – ha detto il Capo di Guardia della Misericordia di Firenze Alessandro Ghini – e da questo gemellaggio partiranno progetti importanti di attività solidali future».

«Per noi è un momento storico – ha sottolineato il governatore della Misericordia di Longarone Claudio Sacchet – perché queste due associazioni portano avanti quotidianamente l’attività di solidarietà attraverso l’amicizia e comprensione reciproca. L’unione favorisce ogni azione possibile tesa al miglioramento della società».

Gli eventi, che hanno segnato tappe drammatiche nella storia sia di Longarone, con la tragedia del Vajont, sia di Firenze, con l’alluvione del 1966, hanno permesso a questi due territori di recuperare il senso primario e vitale dell’acqua come punto di rinascita e di sviluppo della solidarietà. Queste due comunità colpite da spaventose avversità, ma consapevoli di aver ricevuto gratuita e umana solidarietà da tutto il mondo, vogliono ora riversare verso chi ha bisogno quanto è stato loro donato.

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