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giovedì, Ottobre 29, 2020
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Anche l’imprenditoria femminile a secco di fondi

Maurizio Ranon direttore Appia

E’ stato raggiunto  il pieno utilizzo delle risorse regionali assegnate al Fondo di Rotazione per l’Imprenditoria Femminile ex LR 1/2000, che prevede la possibilità di abbattere del 50% il costo del finanziamento bancario e, contestualmente,  usufruire di un contributo in conto capitale del 15%.
Questo, in sintesi, quanto comunicato in data odierna dalla Finanziaria Regionale Veneto Sviluppo che, peraltro, rimanda qualsiasi valutazione sulla ripresa  dell’operatività del Fondo ad eventuali futuri stanziamenti di risorse regionali.
Era proprio un anno fa quando Artigiancassa comunicava la sospensione dei finanziamenti agevolati, poi è seguita la decisione della giunta regionale di cancellare i 4 mln di euro destinati a rifinanziare la Legge sulle Aree di Confine, quindi il blocco dei contributi riconosciuti dalla Regione Veneto ai consorzi fidi ed infine la sospensione del contributo in conto impianti alle imprese artigiane (LR 48/93).
“E oggi, commenta Maurizio Ranon Direttore dell’APPIA,  constatiamo l’ennesimo taglio alle incentivazioni che riguarda l’imprenditoria femminile,  decisione quantomai inopportuna visto che  il governo proprio in queste settimane è impegnato a cercare le soluzioni per il rilancio dell’economia del nostro paese; di fatto, continua Ranon, con questi provvedimenti la nostra Regione sceglie di non accompagnare, nei fatti, il sistema economico territoriale verso la ripresa e si rischia di togliere definitivamente slancio a nuove idee e progetti di investimento”.
A marzo 2011 il Sole 24 Ore aveva pubblicato dei dati importanti, in base ai quali nelle casse di Veneto Sviluppo vi erano 242 milioni di euro inutilizzati. Da quella provocazione, la nostra Provincia si è fatta promotrice di un documento condiviso con le associazioni di categoria contenente importanti proposte di modifica dei regolamenti delle leggi regionali per agevolare l’ accesso al credito e permettere, fra le altre cose,  il travaso di risorse in esubero da una determinata legge regionale  in favore di un’ altra carente di fondi .
“Proprio nelle scorse settimane abbiamo ricevuto una nota di Veneto Sviluppo  nella quale sostanzialmente ogni nostra proposta viene disattesa ma non è nostra intenzione demordere, spiega Moreno De Col Presidente dell’APPIA,  infatti è già stato fissato un incontro provinciale  per il tre novembre prossimo dove porteremo all’attenzione dei partecipanti alcune considerazioni del tipo: è possibile apprendere il blocco dei fondi destinati all’imprenditoria femminile quando sappiamo che in Veneto Sviluppo vi sono cospicui fondi dormienti? E ancora, perché risulta difficile normare diversamente i regolamenti regionali in modo che sia semplice trasferire risorse in esubero su determinate leggi regionali ad altre più utilizzate come da noi proposto?”

 

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