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venerdì, Ottobre 30, 2020
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L’Associazione amici di Tib teatro con il nuovo presidente Annalisa Sommavilla incontra il sindaco. 10 domande per inchiodare Prade, ma il sindaco propone un tavolo per le trattative. Che in Italia non si nega a nessuno

Teatro Comunale di Belluno

Annalisa Sommavilla

L’Associazione Cat (coordinamento cittadini amici del Tib teatro) ha rinnovato il suo consiglio direttivo. Ora alla presidenza c’è Annalisa Sommavilla, vicepresidente Maddalena Graziano, segretaria Susanna Cro. Gli altri membri del consiglio sono: Pierluigi Trevisan, Fulvio De Bon, Michela Mazzorana, Daniela Sartorato, Francesco De Bon, Paolo Pellegrini, Lorena Casol, Monica Bordin.
Il nuovo direttivo ha già incontrato il sindaco di Belluno Antonio Prade questa mattina per porre 10 precise domande sul futuro di Tib teatro, la cooperativa con 40 dipendenti che per anni ha garantito la regolarità della stagione teatrale bellunese.
Piuttosto evasive le risposte ottenute, probabilmente perché oramai ci si avvia alla fine della legislatura.
Alla domanda se egli considerasse Tib una risorsa per Belluno Prade ha risposto affermativamente. Allora gli è stato chiesto come mai, se è una risorsa per il territorio, Tib non ha più ricevuto finanziamenti dal Comune per gli spettacoli Filo d’Arianna, Doc, e Comincio dai 3?
Il motivo – ha detto Prade – è dovuto ad una situazione litigiosa che esiste tra i vari soggetti che organizzano la stagione teatrale. Per superare questa situazione il sindaco ha rappresentato l’esigenza che vi sia un riconoscimento reciproco  tra questi soggeti attraverso una tavola rotonda. Un tavolo delle trattative non si nega a nessuno. Resta da capire che tipo di riconoscimento reciproco debba esserci tra soggetti privati che operano nello stesso ambito.
E mentre il sindaco si sottrae utilizzando il politichese, forse per giustificare l’immobilismo della sua giunta, i giorni e i mesi passano. Il contratto dei servizi del Teatro comunale di Belluno scade il 6 novembre senza che ancora si sappia chi aprirà il teatro, garantirà pulizie, luci, sicurezza ecc.
“Ci pare che manchi un po’ di vita culturale che prima c’era” ha detto la neo presidente Annalisa Sommavilla, precisando che l’Associazione che ad un anno dalla costituzione annovera 420 iscritti, è apolitica ed è interessata unicamente al prodotto culturale di questa città”.
Ecco il testo delle 10 domande che il Cat ha posto invano al sindaco di Belluno Antonio Prade

1.    Lei considera il Tib una risorsa per Belluno e il nostro territorio? e se così quali prospettive individua per il Tib, che non ha più avuto finanziamenti Comunali per il Filo d’Arianna e Doc, manifestazioni scomparse da due anni, non ne ha per Comincio dai 3, non ha più il lavoro per la Fondazione, disciplinato dal contratto in scadenza a maggio 2011, e ora vede messo in forse anche l’affidamento dei servizi tecnici del Teatro Comunale?

2.    Perché sul progetto di educazione teatrale per le scuole e le famiglie Comincio dai 3- 2011, per metà già attuato, non c’è nulla in bilancio per il Tib?

3.    Perché il contratto per i servizi tecnici del Teatro Comunale, in scadenza il 6 novembre, servizi finora svolti in maniera ineccepibile dal Tib Teatro non viene rinnovato alla stessa almeno fino a maggio, in modo da poter far funzionare il Teatro in sicurezza e nel pieno rispetto della normativa, permettendo alla Fondazione di procedere in tutta serenità a concedere lo spazio a tutte le Associazioni? Pensa che il Teatro possa essere gestito da personale non specializzato, a dispetto delle leggi in vigore in materia di sicurezza per i lavoratori e gli spettatori?

4.    Perché dopo aver assunto in prima persona la delega per la Fondazione Teatri delle Dolomiti, a pochi mesi dalla scadenza elettorale la riconsegna nelle mani dell’Assessore Passuello, che Lei stesso aveva rimosso da quell’incarico?

5.    Perché una cooperativa culturale come il Tib, che ha sempre operato con grande professionalità e merito e nell’interesse dello sviluppo culturale della città, è costantemente attaccata sui giornali dall’Assessore Passuello che parla di monopolio e assenza di pluralismo (quando il Teatro è sempre stato aperto a tutte le Associazioni ed ha addirittura due stagioni di prosa), ed è arrivata a definire una “furbata” il fatto che il Tib, pur di garantire alla città la consueta programmazione di prosa, si sia fatto carico di ogni costo per la stagione di prosa 2011-2012 chiedendo alla Fondazione, co-organizzatrice, solo la gratuità del Teatro?

6.    Perché il Presidente Romanelli, da lei nominato, a tre mesi dalla naturale scadenza del mandato viene messo nelle condizioni di dimettersi? E perché Lei ha accolto le sue dimissioni?

7.    Perché, dopo la bocciatura da parte del Tar del Bando di Gara per la gestione del Teatro, non si è permesso al Presidente Romanelli di procedere con il Consiglio di Stato, come egli stesso aveva annunciato?

8.    Perché al nuovo Presidente della Fondazione Teatri, che dovrebbe rimanere in carica, a quanto dicono i giornali, solo fino al 31 dicembre 2011, viene affidato il compito di redigere il bilancio di previsione per il 2012 e l’onere di procedere ad un nuovo affidamento per i servizi tecnici del Teatro?

9.    Perché il neo-presidente nello stesso giorno rilascia agli organi di stampa dichiarazioni contrastanti sulla procedura che intende attuare per il nuovo affidamento dei servizi tecnici del Teatro Comunale?

10.  La Fondazione Teatri non ha più alcuna attività direttamente organizzata, cosa intendete fare di questo Ente?

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