
Da rimanere sbalorditi: Enel ed En&En il primo agosto hanno attivato (con metodologia SADE) la procedura per ottenere le autorizzazioni per la centrale Camolino-Busche.
Non si è tenuto conto delle considerazioni che IDV e l’opposizione hanno portato nel Consiglio Provinciale dell’anno scorso, ma sopratutto è stato stracciato il referendum indetto dall’amministrazione comunale di San Gregorio, in cui il 96% dei cittadini si era espresso contrario al progetto.
Politicamente, abbiamo un’ulteriore conferma: le reali competenze provinciali sul demanio idrico tanto vantato da Bottacin sono nulle. Le decisioni infatti spettano alla regione, altro che federalismo.
Tutto ciò è molto preoccupante in vista del prossimo passo della svendita delle nostre acque: il Vajont, una storia già vista.
Chiederò formalmente al gruppo dell’IDV di proporre in Consiglio regionale una moratoria di nuovi impianti idroelettrici di medie e grandi dimensioni in assenza di bilancio idrico, garanzie sul deflusso minimo e di un quadro organico e trasparente di programmazione economica.
Angelo Levis – Capogruppo I.D.V. Consiglio Provinciale
