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domenica, Ottobre 25, 2020
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Maggioranza in ordine sparso, non c’è più etica politica. Il vicepresidente del consiglio comunale di Belluno Francesco Pingitore bacchetta la Seconda Repubblica

«Non esiste più un’etica politica. I partiti non sono più uniti. Non c’è gioco di squadra, ma un forte scollamento che separa le segreterie di partito dai singoli componenti»! Ad affermarlo è Francesco Pingitore (Pdl in quota An), vicepresidente del consiglio comunale di Belluno, oramai alla sua quarta legislatura. «Abbiamo criticato tanto la I^ Repubblica – prosegue Pingitore – ma oggi, pur essendo partiti da una coalizione con i numeri per governare, sia in provincia che in Comune, la maggioranza non parla più con una sola voce. Non c’è disciplina, insomma, all’interno della coalizione di centrodestra. Con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti, come lo stallo della Fondazione Teatri delle Dolomiti e le relative ripercussioni sulla stagione teatrale, e più in generale la situazione delle società partecipate del Comune di Belluno».
Sulla decisione della giunta di mettere all’asta la scultura di Pomodoro lei cosa ne pensa?
«Tenuto conto dell’attuale stato di crisi, dico che la scelta è legittima. Se le casse comunali sono vuote è giusto vendere. Pur riconoscendo che ci stiamo privando di un’opera di un autore accreditato a livello internazionale. Ma vede, l’errore casomai è stato commesso 5 anni fa, quando per acquistare la scultura “Novecento” di Arnaldo Pomodoro, si è dovuto accendere un mutuo di 15 anni con la Cassa Depositi e Prestiti per un totale di oltre 400 mila euro. Quei soldi era meglio investirli sulla manutenzione delle Scuole “Gabelli”, o sul sociale».
Ma se non ci sono soldi, come giustifica quei 300mila euro solo per la consulenza di Gerard Luyet, il coordinatore del progetto “Abitare il Nevegàl” con l’accademia che dovrebbe essere poi finanziata da investitori privati di cui non si sono mai fatti i nomi?
«Quello del Nevegàl è un progetto che ha lo scopo di rilanciare il Colle. Anche dal punto di vista turistico. E la maggioranza ha fiducia in questo investimento».
Parliamo delle frazioni, qual è la situazione?
«La manutenzione delle frazioni è senz’altro una priorità. Ma non ci sono soldi a sufficienza e dunque bisogna ricorrere al volontariato, l’Associazione Alpini ad esempio. Senza dimenticare che lo sfalcio prati e il taglio delle siepi delle proprietà private sono disciplinate dal regolamento comunale, che va applicato, con le relative sanzioni in caso di omissioni».
Chiudiamo con un tema a lei caro, che in passato aveva seguito: la sicurezza nelle scuole, i “nonni vigili”.
«Anche qui siamo in sofferenza. E’ di questi giorni la notizia che Cesiomaggiore dispone di 40 “nonni vigili” su una popolazione di 4mila abitanti. Mentre Belluno ha solo una decina di “nonni vigili” su 36mila abitanti. La mia proposta è di ricercare altri volontari partendo dalle associazioni combattentistiche. Perché non possiamo permetterci di dislocare la Polizia locale, già impegnata in altri compiti e sotto organico, in tutte le scuole nell’orario di entrata ed uscita.»

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