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domenica, Giugno 13, 2021
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Case popolari. De Moliner: “occorre verificare i requisiti degli assegnatari nel tempo

Roberto De Moliner

“Forse Silvano  Serafini, “Orso Grigio”, non ha capito che non bastano emendamenti all’ordine del giorno sull’ATER, ma a mio avviso è tutto che non va e quindi da non fare – scrive in una nota il consigliere comunale Pd del Comune di Belluno Roberto De Moliner -.
Credo che fare gli interessi dei cittadini bellunesi non sia dare i punteggi in base agli anni di residenza, che sicuramente va a discriminare qualcuno,  l’unica strada è  quella di dare a tutti la stessa opportunità e  questo lo si fa solo attraverso  controlli sistematici di chi ha il diritto di abitare in un alloggio dove si paga un affitto agevolato, sia di chi già ne usufruisce sia in fase di assegnazione.
Troppo facile nascondersi dietro la battuta – prosegue De Moliner – , con i controlli sappiamo come va finire, perché  questi sono più complicati o forse possono scoprire situazioni inaspettate che possono avere ripercussioni elettorali?
Più semplice applicare punteggi che esclude chi arriva da fuori Comune, magari nato a Belluno ma che per un periodo ha abitato altrove e che oggi ha bisogno e diritto di un alloggio ATER  e non può accedere in virtù dei punteggi, perché per paradosso questo è quello che può succedere.
Sinceramente non mi interessa se altri Comuni della Provincia gli hanno applicati, se gli altri sbagliano perché dobbiamo farlo anche noi, è ora di finirla di fare provvedimenti per escludere qualcuno, ma dobbiamo attuare una politica per i cittadini, dove attraverso la legalità  tutti possono avere la stessa opportunità  e sentirsi tutelati,  per accedere  magari ad un alloggio ATER.
L’esempio giunge dal Comune di  Venezia, dove controlli attenti e approfonditi  che hanno portato  alla scoperta di situazioni dove in alloggi ATER  già assegnati da anni c’era chi aveva fatto  un Bed and  Breakfast, affittato a terzi ,  chi non abitava da tempo e chi aveva un reddito superiore e non aveva più il diritto all’alloggio, oltre venti casi per il momento, siamo sicuri che casi analoghi non esistano, se non in forma ridotta, anche da noi, o non vogliamo crederlo perche sono bellunesi?
Quindi – conclude l’esponente del Partito democratico bellunese –  partiamo dai controlli approfonditi e poi possiamo discutere di metodi di assegnazione sempre con l’obbiettivo che questi debbano  tutelare e garantire tutti i cittadini che risiedono a Belluno”.

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