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La medaglia del presidente Napolitano per Il Premio Parchi del Veneto

Franco Manzato
Franco Manzato

I Parchi del Veneto devono essere territori vissuti e fatti conoscere, entrare in rete tra loro e valorizzati anche come particolare segmento dell’offerta di visitazione e di ospitalità della prima turistica d’Italia. Lo ha ribadito questa mattina l’assessore regionale Franco Manzato, presentando alla stampa il programma della manifestazione conclusiva della prima edizione del premio Parchi del Veneto, in programma per l’8 e 9 ottobre prossimi nel Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin, nel Comune polesano di Taglio di Po, all’interno del Parco che il Veneto ha dedicato alla parte più preziosa del grande fiume. Manzato era affiancato dagli esponenti di tutti i cinque parchi regionali: Delta del Po (ente ospitante la manifestazione e per il quale è intervenuto il presidente Geremia Gennari), Colli Euganei, Dolomiti d’Ampezzo, Fiume Sile e Lessinia. A questi, nel territorio regionale si aggiungono il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e le numerose aree e siti protetti di interesse comunitario. Si tratta – ha ricordato Manzato – di quasi 90 mila ettari tutelati, che coprono il 5 per cento dell’intero del Veneto, testimonianza dell’attenzione per il territorio, la biodiversità, la cultura ambientale. Al Premio Parchi del Veneto, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha voluto destinare, quale segno del suo particolare apprezzamento, la Medaglia Presidenziale, esibita stamani da Manzato e che sarà un po’ il simbolo della “due giorni” di Ca’ Vendramin. “Il parco nel Veneto non è conservazione statica ma territorio antropizzato e da far conoscere perché sia vissuto – ha ripetuto Manzato – e deve costituire elemento di sviluppo anche economico. Nello stesso tempo deve essere emblema della biodiversità, di straordinarie e talora eccezionali bellezze naturali, della capacità delle persone di condividere e difendere i valori ambientali, ricettacolo anche di tradizioni culturali e di storia, custode di tipicità, di grande cucina e di ospitalità. Il premio Parchi, che ha interessato le scuole e i mezzi di informazione e che sarà ripetuto in forma itinerante tutti gli anni, costituisce la linea di partenza di una nuova politica di promozione per diffondere la realtà del territorio veneto protetto: a chi abita nella regione, in Italia e all’estero. Stiamo lavorando ad un’idea – ha confermato Manzato – che dovrebbe concretarsi in quello che ho chiamato “G20” dei parchi mondiali. Li vorremmo riunire da noi per confrontarci su cosa i parchi possono fare per la gente.

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