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Dipendente comunale si faceva timbrare il cartellino dalla collega: 2 mesi di sospensione

Due mesi di sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio. E’ la misura cautelare contenuta nell’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Belluno che la Digos ha notificato martedì 3 novembre a due dipendenti del Comune di Belluno, G.G. 50enne di Belluno e la sua collega S.F. 40enne di Limana. Le indagini condotte dalla Polizia di Stato hanno accertato che l’uomo, benché dal rilevamento del suo badge risultasse regolarmente in ufficio, in realtà era assente dal luogo di lavoro. A timbrare la presenza infatti, era la sua collega. Il giochetto è stato ripetuto più volte. Le indagini condotte sia con l’ausilio di supporti tecnici che con le tradizionali modalità operative i cui riscontri hanno impegnato per più mesi la Polizia di Stato, hanno permesso di accertare che nel periodo aprile 2008/aprile 2009, in più di 90 episodi, l’impiegato era assente dall’ufficio. A far scattare le indagini era stato una lettera anonima che nell’ottobre del 2008 il sindaco Antonio Prade aveva trovato nella corrispondenza del suo studio legale e che aveva consegnato alla Digos di Belluno. Nella lettera si affermava che alcuni dipendenti comunali, scambiandosi reciprocamente dei favori, timbravano falsamente gli ingressi e le uscite dal luogo di lavoro. Fatti effettivamente accertati a conclusione di una complessa ed articolata attività investigativa, coordinata dalla locale Procura della Repubblica

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