Thursday, 17 October 2019 - 07:38
redazione@bellunopress.it direttore Roberto De Nart

La bocciatura del referendum salva la Provincia. Ma rimangono ancora tanti i dubbi sul futuro di questo ente di area vasta

Dic 13th, 2016 | By | Category: Cronaca/Politica, Riflettore

Daniela Larese Filon

Uno dei risultati della bocciatura del referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre è la conferma dell’attuale assetto istituzionale del titolo V.
Ciò significa che le Province rimangono a tutti gli effetti elementi costitutivi e necessari della Repubblica, con pari dignità rispetto alle altre istituzioni territoriali, a cui devono essere riconosciute l’autonomia organizzativa, le funzioni e le risorse finanziare necessarie.
“Ora, però, deve iniziare una nuova fase istituzionale nel Paese” afferma la presidente della Provincia di Belluno Daniela Larese Filon.

“Bisogna superare l’accanita campagna di delegittimazione delle Province che ha inciso pesantemente sulla credibilità di queste istituzioni e del loro lavoro. Ma è necessario che tutti gli amministratori locali, insieme con quanti saranno chiamati a governare la Provincia – continua la pressidente – , sollevino il problema e lavorino per riportare l’ente a istituzione di primo grado con la conseguente elezione diretta di presidente e consiglieri. E’ inoltre fondamentale battersi affinché la Provincia abbia tutte le risorse finanziare ed umane necessarie per garantire l’erogazione di un efficace ed efficiente servizio ai cittadini”.
In tal senso si è già mosso anche il presidente dell’UPI nazionale che ha scritto una lettera al presidente della Repubblica per sottolineare la gravissima situazione che si è venuta a creare riguardo alle Province e l’esigenza di un provvedimento urgente che salvaguardi i servizi essenziali che queste erogano ai cittadini.

Share

One comment
Leave a comment »

  1. Campagna di delegittimazione? la verità che ogni giorno si scopre che tutti …. tengono amici e che, sono più i danni negli enti locali, che in parlamento. E fin troppo facile dire che è colpa di questo o quel presidente del consiglio, quando siamo noi i primi a non gestire i nostri interessi.