Tuesday, 21 November 2017 - 23:18

Il Consiglio di Stato blocca l’elettrodotto Terna Udine Ovest – Redipuglia perché troppo impattante. E nella Valbelluna, cari sindaci di Ponte nelle Alpi, Soverzene e Perarolo di Cadore, come la mettiamo?

Lug 24th, 2015 | By | Category: Natura, ambiente, animali, Riflettore

Simulazione dell'elettrodotto

Simulazione dell’elettrodotto

I sindaci dei Comuni di Ponte nelle Alpi, Soverzene e Perarolo di Cadore, che hanno strizzato l’occhio ai progetti di Terna, oggi dovrebbero riflettere sulla sentenza del Consiglio di Stato depositata ieri 23.07.2015 che ha detto no all’elettrodotto Udine Ovest – Redipuglia da 380 Kv su maxi tralicci, perché troppo impattanti con l’ambiente e devastanti sotto il profilo ambientale e paesaggistico (art.9 della Costituzione).

A ricorrere contro il progetto di Terna, in questo caso, erano stati i Comuni e a nulla è servita la repentina accelerata di Terna che ha dato il via ai lavori informando il Comune di Mortegliano (Udine) con una nota.
“Nel silenzio,Terna sta devastando l’Italia con elettrodotti alti fino a 80 metri non per interessi economici e non perché servono ai cittadini”. Scrive il Coordinamento nazionale No elettrodotti nella sua pagina di Facebook.
“L’indifferenza è una colpa che può avere gravissime conseguenze – prosegue il Comitato nazionale che invita a guardare questo video www.youtube.com/watch?v=XtQzmTUgtSU
Amare la propria terra significa interessarsi a ciò che le accade, significa curarla e difenderla. Siamo una comunità, un unico organismo pulsante e nessun membro può essere sacrificato o lasciato solo perché, quando questo accade, perdiamo tutti”. ‪
I Comitati della Valbelluna, del resto, da tempo si sono mossi in questo senso, annunciando che procederanno senza esitazione ai ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato per fermare lo scempio che si va compiendo in Valbelluna con l’assenso di soli tre sindaci della Provincia.

“Il consiglio di stato ha fermato il progetto Udine ovest – Redipuglia, linea a 380 kV contro la quale comitati di cittadini combattono da anni – è il commento a caldo dei Comitati della Valbelluna – Comuni e cittadini hanno fatto ricorso contro il progetto, evidenziandone le criticità e l’incompatibilità con l’ambiente. Il Tar Lazio lo ha respinto, come accade spesso, il Consiglio di Stato lo ha accolto, fermando il progetto nonostante i tralicci siano già stati piantati e ad inizio luglio sia iniziata anche la posa dei cavi sui sostegni. Una cosa è certa: i cittadini che hanno presentato il ricorso, e i Comuni che si sono messi dalla loro parte (anche contro la Regione Friuli Venezia Giulia, che invece era d’accordo con il progetto) hanno vinto.

Ora chissà per quanto tempo il progetto rimarrà bloccato, con danno evidente danno per tutti: l’ambiente è stato compromesso, la linea non entrerà in funzione, si perderà tempo. Non sarebbe stato meglio studiare un progetto condiviso veramente con i territori? Non vogliamo entrare nel merito della linea a 380 kV Udine ovest – Redipuglia, ma la sentenza del Consiglio di stato dimostra chiaramente che se un progetto non è compatibile con l’ambiente, e i cittadini lo dimostrano spendendo anche parecchi soldi per farsi sentire, vincono.

Ma nel Bellunese bisognerà fermare il progetto prima che venga approvato, prima che i tralicci vengano piantati. Dopo rischia di essere tardi. Oggi il consiglio comunale di Belluno si esprimerà nuovamente contro questo famigerato progetto di “razionalizzazione”. Speriamo sia l’ultima, perché ormai è stato detto in tutte le salse che il progetto è una porcheria e che va rifatto. Sono solo tre sindaci, più un architetto che non ha ancora capito se deve valutare o proporre progetti, a sostenerlo.

Ricordiamo che è la seconda volta che nel nord est il consiglio di Stato ferma un progetto Terna. Era già successo pochi anni fa con la Dolo – Camin, linea che è stata bloccata sul nascere e la cui procedura è stata definitivamente archiviata poche settimane fa”.

link con la notizia della sentenza sull’elettrodotto in Friuli

sentenza: https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=KCGKOABMUBWF7OCVBRP4LJFKFA&q=terna+or+udine

 

 

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6 comments
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  1. Sembra di capire che nel bellunese gli amministratori non abbiano una grande capacità di vedere lontano e di elaborare strategie che, con l’apporto di tutti, portino benefici a tutta la montagna; ma da troppi anni vedo solo gente attenta al proprio misero orticello, magari gettando il pietrame che raccolgono nell’orto del vicino. E’ in questa maniera che giorno dopo giorno ci tolgono i servizi,( vedi poste e ferrovie) e in alternativa creando nuove servitù come nel caso dell’elettrodotto o dei prelievi di acqua a costo quasi zero per far girare le turbine degli agricoltori della piana, e tutto ciò nell’indifferenza totale degli amministratori locali.

  2. Avanti così, Divisi si vince… ( cit. TERNA).

  3. Esatto, dividi e comanda; questa provincia, fragile, mille volte provata, isolata e incapace di contare visto che siamo in pochi, se non incomincia a fare squadra e a correre su poche cose fondamentali non andrà mai da nessuna parte diventando solo serbatoio per acqua, legna e aria. Quei 4 rappresentanti politici che abbiamo avuto negli anni sono sempre stati schiavi dei rispettivi partiti e anche sui temi provinciali si sono sempre divisi (vds anche unificazione USL) con grave danno per tutti noi, dove volete che andiamo? Terna è la società europea che fa più utili in assoluto, partecipata dallo Stato al 100% che con la fame di soldi che ha più ne incassa………un controsenso. Con le nuove tecnologie potrebbero interrare tutte le linee italiane! FERMIAMOLI

  4. Esatto, dividi e comanda; questa provincia, fragile, mille volte provata, isolata e incapace di contare visto che siamo in pochi, se non incomincia a fare squadra e a correre su poche cose fondamentali non andrà mai da nessuna parte diventando solo serbatoio per acqua, legna e aria. Quei 4 rappresentanti politici che abbiamo avuto negli anni sono sempre stati schiavi dei rispettivi partiti e anche sui temi provinciali si sono sempre divisi (vds anche unificazione USL) con grave danno per tutti noi, dove volete che andiamo? Terna è la società europea che fa più utili in assoluto, partecipata dallo Stato al 100% che con la fame di soldi che ha più ne incassa………un controsenso. Con le nuove tecnologie potrebbero interrare tutte le linee italiane! FERMIAMOLI!

  5. Potrebbero interrare, infatti dopo due ore di confronto con noi dei comitati, Motawi (capo concertazione di Terna) dice se mi portate una politica autorevole io vi rivedo il progetto.
    Ma la politica autorevole qui non esiste, infatti Lorenzini (ingeniere capo di Terna) va in Provincia dopo pochi mesi e dice che non si può rivedere nulla e non si può interrare e ovviamente tutti gli credono.
    Viste le nostre esperienze,chiediamo di partecipare senza intervenire e ci viene negato, chiediamo un tavolo di confronto (che il comune di P.n.A aveva promesso ancora più di un’anno fa) non ci viene concesso, facciamo un convegno a Longarone con un ingeniere esperto di reti elettriche, un’avvocato esperto in diritto amministrativo e un proff. esperto di impatto ambientale e hanno cercato di boicottalo in tutti i modi.
    Fanno una riunione in Provincia per decidere che fare riservata ai 5 sindaci.
    Terna va a nozze con questi.

  6. […] veniva impugnato da diversi cittadini, associazioni e aziende agricole. La questione arrivava al Consiglio di Stato la cui sentenza è stata appena pubblicata (Sez. 6, n. 3652 del 23 luglio 2015) […]

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