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Tempestivo intervento della polizia identifica il ladro di smartphone

poliziaLe volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico (Upgsp) della Questura di Belluno hanno identificato e allontanato con foglio di via C.I. cittadino rumeno senza fissa dimora, responsabile del furto di uno smartphone.

Questi i fatti.

Gli agenti di polizia dell’U.P.G.S.P. Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, nella serata del 21 luglio venivano informati dalla centrale operativa che la cittadina italiana N.S.V. residente in Lombardia, aveva segnalato al 113 che nel pomeriggio era giunta in treno alla stazione di Feltre, quindi si era recata presso familiari nel Comune di Sovramonte ove si accorgeva che dalla sua borsetta era svanito il suo smartphone.

La donna, tramite un computer, riusciva a localizzare il proprio telefono che risultava in Belluno piazzale Vittime delle Foibe dinanzi il locale Mc Donald, pertanto informava il 113, che raggiungeva la destinazione e nel frattempo il personale della C.O.T. Centrale Operativa Telecomunicazioni effettuava diverse chiamate alla relativa utenza.
Gli agenti notavano che all’esterno del Mc Donald vi erano diverse persone, una delle quali, successivamente identificata come I.C. cittadino rumeno senza fissa dimora, era seduto ad un tavolino sul quale appoggiava un telefono cellulare.
Nel contempo si udiva lo squillo di un altro telefono, che probabilmente aveva in tasca, all’invito degli operatori di rispondere, questi lo estraeva dalla tasca anteriore sinistra dei pantaloni, consegnandolo ed affermando che lo aveva rinvenuto sul sedile del treno col quale era giunto poco prima a Belluno.
Si accertava immediatamente che il telefono appena rinvenuto era quello sottratto a V. N. S., la quale, contattata telefonicamente, confermava che il proprio telefono era rimasto all’interno della borsetta e non era di certo stato abbandonato sul sedile del treno.
Alla luce di quanto accertato, l’uomo veniva accompagnato in Questura per i rilievi foto dattiloscopici, in quanto responsabile di reato e non ancora foto segnalato; lo stesso veniva quindi sottoposto a perquisizione personale ai sensi dell’art 4 Legge 152/75 che veniva estesa pure alle due grosse sacche in suo possesso. All’interno di una delle quali si rinveniva un coltello a serramanico ed una scatola contenente una pistola giocattolo a tamburo senza il tappo rosso e due cartucce a salve compatibili con l’arma stessa.
Alla luce di quanto accertato, si procedeva ad indagare in stato di libertà C. I. per furto aggravato del telefono cellulare (art.624 e 625 C.P.) e per il possesso del coltello (art.4 L.110/75). Si procedeva quindi al sequestro a suo carico del coltello e della pistola giocattolo in quanto sprovvista dell’obbligatorio tappo rosso.
Il questore di Belluno procedeva nei suoi confronti per la notifica del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel territorio comunale.

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