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Approvata alla Camera la legge M5S sulla “filiera corta”.  D’Incà: “Sarà di grande aiuto per il territorio bellunese”

Federico D’Incà, deputato (M5S)

Prodotti freschi ogni giorno, che favoriscono la crescita dell’economia locale delle produzioni primarie e la tutela delle tradizioni culinarie e artigianali: è stata approvata alla Camera la Legge sulla filiera corta, proposta dal Movimento 5 Stelle per valorizzare e promuovere la vendita di prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile.

La legge è stata concepita con lo scopo di rispondere alla volontà dei consumatori che ricercano sempre di più prodotti locali di chiara provenienza, in contrasto con quelli che – per esempio – hanno percorso 2000 chilometri per arrivare nei supermercati. Prodotti di cui non si ha certezza del numero di intermediari, tra il produttore e il consumatore finale, che hanno contribuito a farli arrivare sui nostri scaffali, con ovvie conseguenze sulla conservazione e sulla freschezza.

“A questa crescente tendenza si associano notevoli benefici – ricorda il deputato bellunese del Movimento 5 Stelle Federico D’Incà – per prima cosa acquistando da filiera corta avremo la certezza della freschezza dei prodotti acquistati, inoltre i soldi andranno a produttori che lavorano al massimo a 70 chilometri dal luogo di vendita”.

“In questo modo – continua il parlamentare – favoriremo la crescita dell’economia locale delle produzioni primarie, tutelando e valorizzando le tradizioni culinarie e artigianali, che diversamente andrebbero perdute. Si tratta di una legge che potrà aiutare il territorio bellunese e le sue produzioni, privilegiando appunto la filiera corta tra i produttori e i consumatori”. Questa innovazione va vista anche nell’ottica dell’applicazione del marchio “Prodotto di Montagna”, per favorire la tradizione bellunese.

“A livello ambientale, invece, si avrà l’abbattimento delle emissioni inquinanti – ricorda quindi D’Incà – perché quando acquistiamo un prodotto che arriva da migliaia di chilometri non dobbiamo dimenticare tutta la strada che ha percorso con navi, camion o aerei che purtroppo comportano inevitabilmente emissioni inquinanti”.

“Il trend è molto chiaro – conclude il deputato – il numero dei consumatori che ricercano prodotti locali in cui è chiaro il luogo di produzione è sempre maggiore, perché porta importanti informazioni per il consumatore, prodotti genuini, di stagione e di qualità. Inoltre questo sistema garantisce un reddito più elevato ai produttori locali, che senza un’attenzione particolare potrebbero essere annientati dalla concorrenza della grande distribuzione”.

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