
Due referendum per bloccare la legge elettorale: scatta in Veneto l’operazione Anti Italicum e il Movimento 5 Stelle raduna le truppe. Ad annunciarlo è il capogruppo M5S in consiglio regionale, Jacopo Berti: “Vogliamo dare un segnale forte a Renzi e al suo Governo abusivo, che nessuno ha votato e che si regge coi voti di Verdini – tuona il consigliere regionale – lo faremo dando voce ai cittadini, la stessa voce che la riforma della legge elettorale (l’Italicum) vuole soffocare: raccoglieremo mezzo milione di firme per mandare a casa Renzi, ovvero le firme necessarie per indire un referendum popolare contro le sue riforme”.
Il M5S vuole fermare questa legge elettorale per due motivi e in due referendum.
“Nel primo referendum – spiega Berti – chiederemo l’eliminazione del premio di maggioranza, un autentico doping dei risultati elettorali che consente a un partito che al primo turno prenda una percentuale anche inferiore al 20 per cento dei voti di essere maggioranza parlamentare con il ballottaggio.
Il secondo referendum è per l’abrogazione dei capilista bloccati. Vecchio vizio della politica di nominare i propri fedelissimi per far sì che invece di guardare ai bisogni e alle esigenze dei cittadini, si guardi sempre agli ordini delle segreterie dei partiti e alle lobby che rappresentano. Il Pd con la nuova legge elettorale ha replicato i vizi del “porcellum”, nonostante la bocciatura da parte della Corte costituzionale”.
Il capogruppo in consiglio regionale è la persona incaricata dal MoVimento 5 Stelle nazionale a radunare le truppe in Veneto. “Un lavoro impegnativo – ammette – e una grande responsabilità che accetto con onore e che porto avanti con la consapevolezza che migliaia di veneti, seppur non vicini al M5S, si aggiungeranno alle nostre file per fermare queste assurde riforme”.
“Troverete banchetti in tutta la regione – è l’appello ai cittadini – avvicinatevi e firmate. Questo è il nostro modo democratico per salvare la democrazia”.
