“Carissimi amici, eravamo tutti consapevoli che quella appena conclusasi sarebbe stata probabilmente la tornata elettorale più complicata della storia recente del centro destra e che ciò avrebbe pesato in primo luogo su Forza Italia.I numeri sono inequivocabili ed evidenziano, a mio parere, innanzitutto la nota capacità comunicativa di Matteo Renzi. Una capacità di arrivare al destinatario sulla quale è bene che, per parte nostra, si approfondisca una riflessione.
Certo non si può tacere il fatto che la lotta sia stata impari: i vincoli posti alla campagna elettorale del Presidente Berlusconi non devono essere un alibi, ma di sicuro hanno rappresentato un ostacolo evidente all?attività pre-elettorale dell?intero partito. Ripeto, però, che ciò non può essere un alibi. I risultati ci impongono di riprendere seriamente in mano quel progetto moderato che, ora, invece è frammentato e improduttivo. Bisogna guardare alla realtà e, con un atteggiamento pragmatico, rialzare subito la testa, perché i problemi della gente e dei territori non si risolvono nella scheda elettorale, ma nelle azioni di chi governa. Le elezioni sono concluse e l’esito non ci deve far chiudere in noi stessi, ma deve anzi obbligarci ad una reazione: una reazione che parte proprio dai territori, dalle comunità locali, dalla gente che ci ha votato e da quella che non lo ha fatto. Solo così ci potrà essere un vero rilancio prima di tutto delle idee e dei principi che hanno da sempre ispirato il nostro movimento.Idee, principi e valori che dobbiamo continuare a tradurre in azioni concrete: a livello locale così come a Bruxelles, passando per Roma.
Il dato che mi sembra rilevante è che, nonostante tutti i proclami di trionfo, l’antipolitica non è ciò che le persone vogliono davvero. La gente vuole risposte non le urla, non la retorica del “tutti a casa”. Forza Italia lo sa. Il centro destra lo sa: è il momento di agire”.
Giovanni Piccoli
