
Slitta di un mese il verdetto che avrebbe dovuto accogliere o respingere la sospensiva sul rincaro delle bollette dell’acqua applicato da Bim Gsp, relativo all’azione promossa tramite gli avvocati Alberto Pagnoscin e Augusto Palese, dall’Associazione “Sorgente trasparente”. Lo hanno deciso oggi i giudici amministrativi del Tar della Lombardia, competenti per materia.
Nel frattempo, alla Class action, nata a febbraio di quest’anno presso l’Enoteca Hostaria da Ciccio di Baldenich (Belluno), e poi estesa a tutta la Provincia, hanno aderito la Regola grande di Mareson di Zoldo Alto e il Consorzio Colonnelli anch’esso di Zoldo Alto.

“I due enti – spiega Simona Lorenzon presidente dell’Associazione Sorgente trasparente – si sono associati per difendere tutti i cittadini di Zoldo Alto nella controversia con Bim Gsp, che ha applicato rincari in bolletta del 29,4% (16,4% aumenti + 13% adeguamento tariffario e interessi passivi) a far data dal 01.01.2014 e fino al 31.12.2020. Si stima che mediamente gli aumenti si tradurrebbero in un aggravio di spesa di 1.000- 1.200 euro a famiglia. Se il ricorso verrà accolto dal Tribunale amministrativo – prosegue Simona Lorenzon – e giudicherà illegittimo l’aumento, quel migliaio di euro in più da pagare potrebbe essere azzerato o comunque ridotto ( 7-8% contro il 29,4% applicato), e restituito a chi ha aderito all’azione legale da noi promossa. Le iscrizioni sono sempre aperte, il costo è di 5 euro, ci trovate all’Enoteca Hostaria da Ciccio e su Facebook”.
(Alberto De Nart)
