Presidio pacifico davanti alla Prefettura di Belluno giovedì 7 maggio alle 18.00.
Viviamo in un mondo capovolto. Vengono incarcerati e puniti coloro che portano soccorso ad un popolo che è stato privato di tutto: case, ospedali, infrastrutture, scuole e moschee.
Ad un popolo che manca di medicine, acqua e cibo, convive con migliaia di corpi senza vita sotto le macerie ed è colpito da infezioni per condizioni igieniche disastrose e per la presenza di animali infetti.
Restano impuniti invece coloro che assalgono i soccorritori, coloro che umiliano quelli che desiderano portare un pò di sollievo a chi non ha più nemmeno le lacrime per piangere.
Ma dove stiamo andando? Noi non vogliamo essere complici di governanti che lasciano impuniti questi crimini contro l’umanità, che non bloccano accordi di collaborazione con Israele a cui viene attribuito il reato di genocidio anche dai maggiori studiosi ebraici di olocausto e genocidio, tra i quali Omer Bartov, Raz Segal, Amos Goldberg e lo scrittore David Grossman.
L’attacco alla Flotilla e l’arresto degli attivisti in acque internazionali rappresentano un vero e proprio atto di pirateria e per questo va perseguito anche ai sensi di legge come già stanno facendo gli avvocati della Global Sumud Flotilla, ma serve anche una corale indignazione che porti tutti a mobilitarsi per far sì che il Governo di Israele non rimanga ancora impunito.
Per questo ci ritroveremo per un presidio pacifico davanti alla prefettura di Belluno giovedì 7 maggio alle 18.00.
Vogliamo gridare BASTA a chi continua ad alimentare e investire per guerre e distruzione. La politica deve servire per dare maggior benessere a tutti popoli e non a salvaguardare il dominio di pochi attraverso la forza militare.
Vogliamo dire grazie a quell’umanità che mette a repentaglio la propria vita per soccorrere chi è nel bisogno, alla Global Sumud Flotilla che continua a essere perseguita solo perché crede fortemente che l’umanità è ancora possibile.
Rete bellunese per la Pace
