
In una nota il vice presidente del Consiglio regionale, Matteo Toscani (Lega Nord), denuncia l’ennesimo episodio di disservizio lungo la linea ferroviaria Belluno Venezia. “Pendolari ancora una volta sconfortati e rassegnati per un improvviso guasto e successiva soppressione di uno dei treni più frequentati da lavoratori, studenti e turisti della montagna. Mercoledì 2 ottobre – scrive l’esponente leghista – l’ennesimo guasto sulla linea ferroviaria Belluno-Venezia ha bloccato i 200 passeggeri del treno regionale 11132, partito da Belluno alle 17,25 con arrivo previsto a Venezia per le 19.23. Inizia alla 18,20 la via crucis dei passeggeri che, a causa di un guasto del treno, raggiungono la stazione di Vittorio Veneto con 15 minuti di ritardo e lì rimangono bloccati per quasi due ore. In questo lasso di tempo – racconta ancora Toscani – il personale non ha prestato nessuna assistenza e fornito alcuna informazione ai viaggiatori, che da soli scendevano dal treno per cercare di capire cosa stava succedendo.
Alle 19.50 il treno riparte e quando il personale comunica con i passeggeri è solo per avvisarli che il treno non sarebbe più arrivato a Venezia, ma che era necessario un cambio treno a Conegliano. L’auspicato varo del nuovo orario cadenzato dal prossimo anno – evidenzia Toscani – non risolve il problema della qualità del materiale rotabile, vecchio e malfunzionante. L’assessore Chisso e Trenitalia devono impegnarsi per garantire sulla linea per Belluno mezzi più moderni e funzionanti per evitare odissee infinite ai viaggiatori e offrire un servizio di trasporto pubblico degno di un paese civile.
