Belluno si prepara a ospitare un appuntamento culturale di grande fascino, un viaggio ideale che unisce la passione per l’enologia alla riscoperta di una delle civiltà più antiche del mondo.
Questa sera, venerdì 22 maggio 2026, alle ore 18:30, la suggestiva Sala Corte di Palazzo Crepadona aprirà le sue porte per la presentazione del libro “Vini Armeni”, scritto a quattro mani da Manuela Da Cortà e Enrico Dal Bianco ed edito da Kellermann.
L’evento, inserito nel prestigioso cartellone di RetEventi Cultura 2026, gode del patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Belluno e del Comune di Belluno.
Un legame millenario tra terra e vite
Il titolo dell’incontro parla chiaro: “In Armenia attraverso i vini, dove la cultura vitivinicola ha radici antichissime”. Non si tratterà infatti di una semplice presentazione tecnica, ma di un’immersione profonda in una terra dove la viticoltura non è solo economia, ma identità, storia e leggenda (basti pensare al biblico approdo dell’Arca di Noè sul monte Ararat e alla successiva piantagione della prima vigna).
Gli ospiti e il programma della serata
La serata si aprirà con i saluti istituzionali di Raffaele Addamiano, assessore alla Cultura del Comune di Belluno, a testimonianza del valore culturale che l’amministrazione riconosce all’iniziativa.
Il cuore dell’incontro vedrà il dialogo con gli autori, arricchito da due interventi d’eccezione:
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Antonia Arslan: scrittrice e saggista italiana di origine armena, da sempre voce autorevole e appassionata della cultura e della memoria del suo popolo.
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Tito De Luca: il cui contributo aiuterà a svelare le sfumature di questo straordinario viaggio geopolitico ed enologico.
A guidare il pubblico e a moderare l’incontro ci sarà la giornalista Cristina Pierotti.
