Belluno, 22/05/2026 – Le luci del Teatro “San Gaetano” di Castion si preparano ad accendersi su una delle esperienze pedagogiche e artistiche più significative dell’anno scolastico. Martedì 26 e mercoledì 27 maggio, alle ore 20:15, il sipario si alzerà su “Aspettando il diluvio”, l’atteso spettacolo teatrale che corona il percorso laboratoriale intrapreso dagli studenti delle classi 2A, 2B e 2C della scuola secondaria di primo grado “Zanon” (Istituto Comprensivo di Castion).
Sotto la guida del regista Bepi Santuzzo, le giovani attrici e i giovani attori porteranno in scena una narrazione potente e fortemente metaforica. La trama, come suggerisce la suggestiva e impattante locandina dell’evento — dominata da un’arca-biblioteca fatta di libri e legno che resiste ai fulmini di una tempesta imminente —, ruota attorno alle vicende degli abitanti di un immaginario borgo. Di fronte a una grave criticità e investiti da una misteriosa missione divina, i protagonisti saranno costretti a fare squadra e a riscoprire il senso profondo di “comunità” per superare una sfida apparentemente impossibile. Riusciranno a portare a termine la loro missione? Il quesito rimarrà aperto fino all’ultima battuta, ma il vero traguardo è già stato raggiunto dietro le quinte.
“Una storia di speranza e sopravvivenza tra parole e acqua” recita il manifesto dello spettacolo. Un monito e un augurio che gli studenti rivolgono all’intera cittadinanza, invitando il pubblico a non perdere mai la fiducia nel futuro, specialmente nei momenti di più fitta oscurità.
L’iniziativa ha radici profonde e nasce da una virtuosa sinergia istituzionale e sociale. Il laboratorio si è sviluppato con cadenza settimanale durante le ore pomeridiane, trovando la sua ideale culla nell’atelier digitale della scuola media castionese. La realizzazione di questo percorso è stata resa possibile grazie ai finanziamenti del “Piano Estate”, coordinati dal dirigente scolastico Antonio Rimentano, il quale ha colto fin da subito il valore formativo del teatro come strumento di crescita integrata.
Fondamentale è stato inoltre il supporto logistico ed emotivo del Comitato Genitori della “Zanon”, presieduto da Elisabetta Ridolfo, e la spiccata sensibilità delle docenti referenti. Insieme, questo gruppo di adulti consapevoli ha sostenuto i ragazzi in un viaggio non solo artistico, ma soprattutto umano.
In un’epoca dominata dall’isolamento digitale, dove le interazioni sono troppo spesso intermediate dagli schermi dei dispositivi elettronici, il teatro ha rappresentato per questi adolescenti una straordinaria opportunità di decompressione e di autentica scoperta. Attraverso l’esplorazione della propria gestualità, l’uso consapevole della voce e il contatto fisico e visivo, le tre classi coinvolte hanno imparato a conoscere se stesse in relazione profonda con l’altro. Un tassello pedagogico cruciale in una fase delicata come l’adolescenza, in cui definire le proprie attitudini e trovare il proprio posto nel mondo reale costituisce la sfida più grande.
La cittadinanza è calorosamente invitata a partecipare per sostenere i giovani talenti locali e per lasciarsi trasportare da un messaggio universale.
