La Fondazione Leonardo Del Vecchio avvia un progetto pilota con l’Istituto Istruzione Superiore U. Follador – A. De Rossi
Inaugurata nel giorno in cui Leonardo Del Vecchio avrebbe compiuto 91 anni, in Sala Don Tamis di Agordo, la mostra “Sguardi che cambiano il mondo” dedicata alla vita del fondatore di Luxottica. Il racconto per immagini del riscatto e visione di uno dei più grandi imprenditori del mondo resterà aperto al pubblico fino al 4 luglio 2026. Per la Fondazione Leonardo Del Vecchio, l’appuntamento nel paese che per il Cavaliere fu “casa” più di qualunque altro luogo, è stata anche l’occasione per avviare un importante progetto pilota con IIS U.Follador – A. De Rossi finalizzato alla messa a punto del percorso avviato col Ministero dell’Istruzione e del Merito nello sviluppo di un nuovo progetto educativo a sostegno degli istituti tecnici e professionali.
Agordo, Milano, 22 maggio 2026. Si è inaugurata oggi ad Agordo la mostra fotografica “Sguardi che cambiano il mondo – Storia di Leonardo Del Vecchio”, presso la Sala Don Tamis – in via XXVII Aprile 5/B dedicata alla vita e alla visione del fondatore di Luxottica (oggi EssilorLuxottica) e tra i più grandi imprenditori del Novecento.
La mostra organizzata dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio resterà aperta fino al 4 luglio e, grazie alla disponibilità dei membri del Circolo dei Pensionati di Luxottica, sarà visitabile negli orari prestabiliti dal lunedì al sabato.
Al vernissage, al fianco della Presidente della Fondazione Nicoletta Zampillo Del Vecchio, ha partecipato, la Presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Maria Lorraine Berton, il Sindaco di Agordo Roberto Chissalè, il Dirigente scolastico dell’IIS U. Follador, Claudio Magalini. A rendere speciale l’appuntamento anche la testimonianza di chi ha conosciuto Leonardo Del Vecchio molto bene: Roberto Chemello, Livio De Nardin, Italo Schena.
Agordo, il luogo che più di qualsiasi altro fu “casa” per Leonardo Del Vecchio, è anche la tappa della mostra in cui viene presentato il nuovo passo nel cammino di restituzione che – come Presidente della Fondazione – Nicoletta Zampillo Del Vecchio sta tracciando perché diventi fonte di ispirazione e opportunità per le nuove generazioni con talento ma meno mezzi economici. Un passo che si inserisce nella cornice dell’intesa che la Fondazione ha avviato con il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
In particolare, dopo aver già scritto una pagina inedita nella storia della filantropia educativa italiana siglando, nell’ottobre 2024, un accordo per finanziare l’istituzione permanente di borse di studio all’Università Bocconi con il fondo “Leonardo Del Vecchio Students Award”, la Fondazione guarda ora a un segmento chiave del sistema educativo italiano: gli istituti tecnici e professionali. Un terreno su cui il Ministro Valditara ha investito con forza, promuovendo la riforma del modello 4+2 che integra scuola e impresa, personalizza i percorsi formativi e consente agli studenti di entrare nel mondo del lavoro con competenze solide e spendibili.
La Fondazione Leonardo Del Vecchio si è impegnata ad avviare un gruppo di lavoro con il MIM per definire e finanziare le iniziative di maggior impatto a supporto del potenziamento della qualità della formazione degli istituti tecnici.
Nell’ottica di costruire modelli di intervento replicabili su scala nazionale, la Fondazione avvia così un nuovo progetto pilota sostenendo l’IIS U. Follador – A. De Rossi stanziando i fondi necessari a garantire a tutti gli studenti del quarto anno borse di studio per potenziare il programma di esperienza scuola/lavoro all’estero nei prossimi tre anni.
“L’istruzione disegna il futuro di un Paese. Abbiamo lavorato con determinazione alla riforma degli istituti tecnici e professionali perché formare tutti i giovani con competenze solide e concrete è la risposta più efficace alle sfide della vita, del mercato del lavoro e della competitività del sistema Italia. Il cambiamento ha effetti profondi e duraturi quando le istituzioni e i cittadini condividono la stessa visione. Per questo esprimo riconoscenza alla Fondazione Leonardo Del Vecchio e alla Presidente Nicoletta Zampillo Del Vecchio: il loro impegno non è filantropia fine a sé stessa, è responsabilità civile. La scelta di chi sa che restituire al Paese significa investire nei giovani. Costruire insieme questo percorso è un positivo esempio di collaborazione fra pubblico e privato” ha dichiarato il Ministro Giuseppe Valditara.
“Oggi, nel giorno in cui mio marito avrebbe compiuto 91 anni, per me una delle più importanti tappe della nostra vita insieme – ha dichiarato la Presidente Nicoletta Zampillo Del Vecchio – il grazie a chi si è riunito qui ad Agordo per ricordarlo è speciale. Sentire il ricordo dei suoi storici collaboratori è commovente. Uno stimolo in più per mettere a terra la responsabilità che mi ha lasciato nel realizzare con la Fondazione progetti ad alto impatto positivo sulla società. Anche per questo – voglio ribadirlo – sono grata al Ministro Valditara per aver riconosciuto il valore della proposta della nostra Fondazione e per aver scelto di costruire insieme un percorso concreto, come avrebbe voluto Leonardo. L’impegno a sostenere con progetti pilota i primi Istituti tecnici professionali, come l’IIS Follador di Agordo, rappresentano una leva di accelerazione nel realizzare la più grande missione di permettere a ogni giovane di accedere a un’istruzione di qualità che gli apra le porte del futuro”,
Il Sindaco di Agordo, Roberto Chissalè ha aggiunto: “È un grande orgoglio poter ospitare ad Agordo una mostra dedicata al Cavalier Leonardo Del Vecchio. Un’occasione preziosa per ricordare quanto la sua visione, il suo ingegno e la sua straordinaria determinazione abbiano trovato, tra le Dolomiti, un terreno fertile in cui crescere e prosperare. Agordo ha conosciuto Leonardo Del Vecchio come uomo impegnato nell’amministrazione pubblica, come dirigente sportivo, ma soprattutto come imprenditore illuminato, capace di porre al centro del proprio progetto le persone, con attenzione e rispetto.
Più di sessant’anni fa, per sua iniziativa, prendeva vita qui un modesto progetto industriale: grande il cuore che animava quell’idea e poderosa la visione che coinvolse la nostra terra, sprigionando un’energia straordinaria e una tenace volontà di crescita e miglioramento. Oggi quel progetto è riconosciuto nel mondo come un gigante internazionale, senza aver mai smarrito il proprio “cuore dolomitico”. Bentornato ad Agordo, Cavalier Del Vecchio: da qui, in fondo, non se n’è mai andato”.
“Valorizzare i talenti, sviluppandone le competenze, è Il modo migliore per ricordare un imprenditore straordinario come Leonardo Del Vecchio, per il quale ogni persona poteva fare la differenza. La missione della Fondazione in sua memoria è un atto d’amore, l’ennesimo, nei confronti della nostra montagna e dei suoi giovani. Nessuno come Del Vecchio ha proiettato le nostre Dolomiti nel mondo, dando senso e futuro alle comunità”, rimarca Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti. “La nostra Associazione condivide la sfida per nuove competenze tecniche, necessarie al nostro manifatturiero, uno sforzo di innovazione e formazione che deve essere continuo: è questo uno dei più preziosi insegnamenti che Del Vecchio ha lasciato al mondo economico bellunese.
Confindustria Belluno Dolomiti è pronta a lavorare con la Fondazione per rinsaldare il legame tra impresa e territorio all’insegna della massima responsabilità sociale, concetto del quale Del Vecchio è stato antesignano, praticandolo con i fatti e non con le parole”.
Claudio Magalini, Dirigente Scolastico dell’IIS Follador – A. De Rossi, conclude: “Quando sono stato contattato dalla Fondazione Leonardo Del Vecchio è stato per me un momento emozionante perché del Cavalier Del Vecchio e del suo successo imprenditoriale, ne ho sentito parlare fin dal primo giorno in cui sono arrivato ad Agordo. In particolare, la sua visione lungimirante, la sua passione, la sua ottica imprenditoriale volta a un profitto diffuso e distribuito anche con i suoi dipendenti, sono state fin da subito anticipazioni della singolarità di un uomo che aveva conosciuto – ma affrontato e superato – disagi e difficoltà personali ed economiche importanti con la fiducia e la speranza nel futuro. E’ per questa visione che si giustifica l’amore verso le nuove generazioni da sempre dimostrato dall’imprenditore Del Vecchio che oggi, grazie alla Presidente della Fondazione Nicoletta Zampillo Del Vecchio e al suo impegno, trova sostanziale riscontro in un progetto triennale di borse di studio per gli studenti dell’Istituto Follador De Rossi che li porterà a sviluppare competenze e a consolidare conoscenze in esperienze lavorative all’estero. A nome di tutta la comunità scolastica grazie di cuore a lei, Presidente per portare avanti il segno lasciato dal Cavaliere Sigg. Del Vecchio”.
La mostra fotografica “Sguardi che cambiano il mondo” è curata da Maria Vittoria Baravelli in tutte
le sue esposizioni. La mostra rimarrà aperta grazie al supporto del Circolo dei Pensionati di Luxottica dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.00 e il sabato anche alla mattina dalle 09.00 alle 12.00 tutti i giorni.
La Fondazione Leonardo Del Vecchio
Nata dalla volontà di Leonardo Del Vecchio, imprenditore dalla visione non comune che ha segnato lo sviluppo dell’economia italiana, la Fondazione Del Vecchio è un ente non profit voluto dall’imprenditore come progetto di give back, di restituzione alla collettività.
Oggi la Fondazione è guidata da Nicoletta Zampillo Del Vecchio che, in qualità di Presidente, è impegnata a garantire la custodia dei valori che hanno contraddistinto l’attività del marito, come uomo e come imprenditore, nel corso della sua vita. Lo fa proponendo e sposando progetti in grado di poter generare un reale e significativo impatto sociale negli ambiti prioritari indicati da suo marito Leonardo: educazione, sistema sanitario, ricerca, sostegno in situazioni di bisogno.
