
Dal 2008 al 2010, Bim Infrastrutture ha posato 3.200 metri di rete ad alta pressione, 16.000 di media e 24.000 di bassa pressione, con un aumento di circa 1.200 utenti all’anno per complessive 3650 nuove utenze. Durante l’assemblea dei soci ieri pomeriggio è stato illustrato il lavoro che la società sta portando avanti: tanto per citare un’operazione c’è l’estensione a Vigo e Laggio di Cadore della rete metano, oltre a numerose altre attività su tutto il territorio provinciale.
Nell’ambito di un quadro normativo incerto, in attesa della gara per la gestione del gas naturale, i soci hanno scelto con un solo astenuto (Loredana Barattin di Chies d’Alpago) di prorogare fino al 30 settembre prossimo le cariche del presidente, Bruno Zanolla e dell’intero consiglio di amministrazione. «La richiesta a rimanere in carica – ha spiegato Zanolla – è arrivata alla società con la firma di 49 sindaci». Quanto al futuro in seguito ai termini imposti dalle liberalizzazioni dettate dal decreto Bersani il presidente di Bim Infrastrutture ha dichiarato: «Siamo riusciti a far coincidere con il territorio della provincia di Belluno l’ambito della gara e sarà compreso anche Feltre, mentre resteranno sempre esclusi Quero, Vas e Alano metanizzati da Ascotrade». «Si tratta di un grande passo avanti, ma voglio tranquillizzare i cittadini, chiunque vinca la gara per la distribuzione una cosa è certa: il patrimonio delle rete resterà in mano pubblica e quindi dei Comuni».
