Era Aprile dello scorso anno ed alle rampogne bellunesi per la mancata rappresentanza in Consiglio Regionale veniva promesso, in alternativa , un progetto ad hoc per la nostra provincia. Si riconoscevano a parole le specificità del nostro territorio e l’assessore Finotti con la sua bella delega per la montagna avrebbe provveduto. Di più: c’era l’impegno personale del Presidente che cito, “farci forti”. Ed ancora “di Belluno non mi dimentico”: entro un mese ci sarebbe stato IL PROGETTO! Quindi? Più di un anno dopo, dov’è l’organico intervento per la montagna bellunese? Al netto di interventi singoli in varie realtà ed all’inserimento nella BOZZA del nuovo statuto regionale di una specificità ancora eterea, cosa è rimasto? Capisco che in politica non tutto è sviluppato come si dichiara, ma la domanda che in verità mi attanaglia è: cosa è rimasto dello sconcerto e della rabbia che si toccava con mano alla consegna delle medaglie per equipaggio di Falco? Basta davvero far passare il tempo qui a Belluno e ci si può poi presentare in pompa magna a tagliare nastri, a parlare di sanità regionale con prospettive verbali genericamente riferite al bellunese, a dichiarare ancora “di Belluno non mi dimentico” (???) senza render conto di impegni assunti in modo chiaro e cadenzato a favore di TUTTE le realtà territoriali? I fatti dicono di sì… ma d’altro canto il pastin l’abbiamo inventato noi: è certificato!! Massimo “Max” Vidori, PAB massimo.max.vidori@gmail.com
