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Il futuro di Bellunopress: un passaggio di testimone nell’era del Digital-First * di Roberto De Nart

Il 27 gennaio 2009 ho registrato al Tribunale di Belluno la testata Bellunopress ©. Erano anni diversi, ma la visione era chiara: offrire alle Dolomiti un quotidiano online che fosse espressione di stampa libera, indipendente e puramente digitale.

Oggi, dopo 17 anni di cronaca, politica e cultura raccontate in tempo reale, quella scommessa è diventata una realtà consolidata. Nel 2010 siamo stati finalisti al Festival nazionale dei quotidiani locali online (Qoll), distinguendoci tra 700 testate. Oggi, i numeri ci dicono che quella visione non era solo corretta, ma è diventata un pilastro dell’informazione moderna.

I recenti dati ADS di gennaio 2026 parlano chiaro: la carta stampata in provincia sta vivendo una crisi irreversibile. Il Gazzettino ha segnato lo storico sorpasso degli abbonati digitali sulle copie fisiche (scese sotto la soglia critica delle 1.200 unità), mentre il Corriere delle Alpi, pur resistendo nel formato fisico, vede l’erosione costante del proprio lettorato cartaceo.

In questo scenario di “desertificazione delle edicole”, soprattutto nelle nostre valli, Bellunopress si conferma una corazzata del web. Mentre i quotidiani tradizionali lottano per convertire i lettori in abbonati paganti, il nostro modello “free press” ha intercettato quella massa di cittadini che ha abbandonato la carta ma non la fame di notizie locali.

I dati ShinyStat di inizio 2026 certificano uno stato di salute straordinario per Bellunopress:

  • Record di traffico: Abbiamo toccato picchi di oltre 33.000 pagine viste in un singolo giorno.

  • Accessi quotidiani: Una media che oscilla tra i 10.000 e i 15.000 visitatori giornalieri, superando di gran lunga la diffusione pagante complessiva dei due principali quotidiani cartacei della provincia messi insieme (circa 5.700 copie).

  • Community attiva: Un ecosistema social che vanta oltre 5.000 iscritti nel gruppo “Belluno, attualità e politica”, motore pulsante del dibattito provinciale.

Dopo quasi due decenni al timone, sento che è giunto il momento di passare la mano. Bellunopress non ha debiti, non gode di contributi pubblici né di finanziamenti di partito: è un organismo sano, autorevole e con un potenziale di monetizzazione pubblicitaria ancora in gran parte inespresso.

Per questo motivo, ho deciso di cedere la testata Bellunopress © al miglior offerente.

Cerco un successore — un editore, un imprenditore o una compagine giornalistica — che sappia valorizzare questo patrimonio di credibilità e traffico, portandolo verso nuovi traguardi tecnologici e commerciali. Chi rileva Bellunopress oggi non acquista solo un brand storico, ma acquisisce la leadership dell’attenzione digitale nel territorio bellunese. Oltre che un dominio indicizzato da Google che potrà modellare a suo piacere.

Il futuro dell’informazione nelle Dolomiti è già scritto nel codice del nostro portale. È tempo che qualcuno scriva i prossimi capitoli.

Le manifestazioni d’interesse possono essere inviate direttamente alla mia attenzione.

Roberto De Nart – fondatore Bellunopress

Cell/WhatsApp 3280752321

redazione@bellunopress.it

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