Belluno, 20/03/2026 . Cura del verde urbano: sono in corso in questi giorni gli interventi di ripiantumazione lungo la viabilità del centro storico di Belluno, tra via Cavour, via Segato e Via Dante Alighieri
“La ripiantumazione non è solo un gesto simbolico, ma un investimento concreto sulla qualità della vita in Città – sottolinea il sindaco, Oscar De Pellegrin -. Significa restituire verde, ombra e benessere ai cittadini, scegliendo specie più adatte e sostenibili nel tempo. Secondo il rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia del 2024, la città italiana con più alberi è Belluno con 200 alberi ogni 100 mila abitanti, un primato di cui andiamo fieri e che vogliamo difendere prendendoci cura del nostro verde urbano e sostituendolo dove ammalorato e pericolante”.
La maggior parte degli esemplari da sostituire erano tigli del tipoTilia x vulgaris Hayne, un tipo di tiglio ibrido. Al loro posto vengono si stanno ora mettendo a dimora tigli selvatici (Tilia cordata), specie autoctona più adatta al contesto urbano. Una scelta tecnica ma anche strategica. Il tiglio selvatico presenta infatti un accrescimento più contenuto in altezza e una minore capacità pollonifera: caratteristiche che consentono di limitare i danni alle pavimentazioni, ai marciapiedi e alla viabilità, riducendo allo stesso tempo la necessità di interventi manutentivi frequenti e costosi.
IL PIANO DEL VERDE
L’intervento si inserisce in un’ampia strategia di gestione del verde urbano. Negli ultimi mesi l’Amministrazione comunale si è infatti dotata di un censimento del patrimonio arboreo basato su sistema informativo territoriale, uno strumento dinamico e in costante aggiornamento che permette di pianificare in modo sempre più preciso e mirato le manutenzioni. Un lavoro capillare, dunque, reso necessario anche dalla consistenza del patrimonio verde cittadino, un vero e proprio “tesoro” composto da migliaia di elementi distribuiti sul territorio urbano.
“Prendersi cura del verde urbano significa anche programmare, non intervenire solo in caso di emergenza – spiega l’assessore all’ambiente Lorenza De Kunovich -. Il censimento ci permette di conoscere lo stato di ogni pianta e di intervenire con anticipo, migliorando sicurezza, sostenibilità e qualità degli spazi pubblici. Tutto quello che viene fatto è frutto di verifiche e analisi condotte da agronomi e dottori forestali incaricati dal Comune, a garanzia di scelte fondate su dati oggettivi e non su valutazioni soggettive. C’è una precisa volontà di tutelare la salute pubblica e, allo stesso tempo, di preservare e valorizzare il verde urbano, che rappresenta un patrimonio fondamentale per la Città. Siamo consapevoli di quanto sia delicato intervenire sul verde e di quanto sia importante farlo con competenza e responsabilità: per questo chiediamo ai cittadini fiducia nel lavoro delle istituzioni, che agiscono sempre sulla base di analisi approfondite e verificabili. Non solo, nei prossimi interventi nei luoghi pubblici sarà posta grande attenzione al benessere delle alberature, affinché siano riservati spazi adeguati alla crescita e allo sviluppo sano. Va da sé che in questo contesto, la ripiantumazione degli alberi in Città assume un valore che va oltre il singolo intervento, perché è parte di una visione più strutturata e di ampio respiro”.
GLI ABBATTIMENTI
All’interno del Piano del Verde, ogni intervento parte da un’analisi approfondita e da verifiche puntuali sullo stato delle alberature, con l’obiettivo di prendersi cura nel modo migliore possibile del patrimonio esistente e, allo stesso tempo, garantire la sicurezza pubblica. Questo è particolarmente importante in ambito urbano, dove gli alberi, spesso di grandi dimensioni, insistono su aree frequentate.
Solo attraverso valutazioni tecniche condotte da professionisti qualificati, come agronomi e dottori forestali, è possibile individuare eventuali criticità non sempre visibili a occhio nudo. Anche alberature apparentemente sane possono infatti presentare compromissioni strutturali o fitosanitarie tali da renderle instabili: in caso di vento forte, nevicate o anche in condizioni di apparente normalità, rami pesanti o intere piante possono crollare, causando danni a persone, veicoli o edifici.
Per questo motivo, gli abbattimenti disposti dal Comune di Belluno avvengono esclusivamente sulla base di verifiche tecniche approfondite e sono sempre finalizzati alla salvaguardia delle persone. Si tratta di interventi che rientrano in una gestione attenta e responsabile del verde pubblico e che, nella quasi totalità dei casi, sono accompagnati da nuove piantumazioni. Nulla viene fatto in modo arbitrario: ogni scelta è supportata da dati oggettivi e da una visione complessiva che mette al centro la cura del verde e la sicurezza della comunità.
Con questo metodo si è agito anche a Nogarè. Sulla base di uno studio condotto nel 2021 da un Dottore Forestale, esperto del settore, sono infatti stati valutati sotto il profilo della stabilità (analisi VTA) 23 esemplari arborei radicati all’interno del Parco di Nogarè. Dall’analisi effettuata è emersa la necessità di abbattere 7 piante, identificate come soggetti a fine ciclo, in evidente fase di deperimento e con compromissioni strutturali e fitosanitarie tali da renderne inevitabile la rimozione. Contestualmente agli abbattimenti, sono state già individuate le specie e le modalità di sostituzione per i nuovi impianti che verranno messi a dimora.
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FORESTE
L’insieme di azioni messe in campo dall’Amministrazione assumono un significato ancora più forte con l’avvio della primavera e in prossimità della Giornata internazionale delle foreste, celebrata il 21 marzo.
Istituita nel 2012 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la ricorrenza richiama l’attenzione sul ruolo fondamentale delle foreste, non solo fonte di legname o prodotti naturali ma intese come sistemi complessi capaci di regolare il clima, conservare la biodiversità, proteggere il suolo e sostenere milioni di persone.
Il tema scelto per la Giornata 2026 è “Foreste ed economie”.
Un invito a riconoscere il valore delle risorse forestali anche in termini sociali ed economici: occupazione, sostentamento, resilienza delle comunità.
